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L´Approccio Interattivo

L’approccio interattivo vede il fondamento del clima nelle interazioni tra gli individui.
Questo modo di intendere il clima pone in primo piano il processo relazionale, l’interazione tra contesto oggettivo e consapevolezza soggettiva, presentando proposte teoriche che tentano di mettere d’accordo l’aspetto psicologico e l’aspetto organizzativo insiti nel concetto di clima.
La comunicazione, quale principale mezzo di relazione e di scambio, acquista, quindi, un ruolo di primo piano nell’approccio interattivo, come sottolinearono, nel 1988, O’Driscoll e Evans.
Questi autori, a seguito di valide ricerche empiriche, hanno verificato che la comunicazione è una componente centrale nella formazione del clima organizzativo poiché facilita il reciproco influenzamento dei soggetti che condividono la stessa realtà lavorativa e la loro influenza sull’organizzazione stessa.
Nel contributo di Poole e McPhee del 1983 dove si legge che:
“…le persone creano, mantengono e controllano le organizzazioni, ma le organizzazioni si appropriano delle loro vite, e spesso oscurano, costringono e manipolano i loro membri.”
Poole e McPhee vollero sottolineare il fatto che l’analisi del clima organizzativo deve partire dal superamento della dicotomia tra individuo e organizzazione.
In realtà, infatti, secondo questi autori, l’organizzazione è un’unica entità che si sviluppa su due livelli, il livello micro ed il livello macro.
Il primo riguarda i comportamenti individuali, il secondo, i fenomeni organizzativi.
Questa prospettiva condusse gli autori a definire il clima come:
“…un atteggiamento collettivo, prodotto e riprodotto in continuazione attraverso le interazioni tra membri.”
Poole e McPhee non si fermarono alla categorizzazione del clima, vollero, infatti, scoprire in che modo quelle aspettative e credenze di cui parlarono nascono e si mantengono, che cosa significa il clima per i membri dell’organizzazione e in che maniera può influenzare la vita organizzativa.
Gli autori affermarono, a tal proposito, che il clima è influenzato in particolare da due tipi di forze: il grado di “co-orientamento” circa il clima, cioè la presenza di consenso, indifferenza o dissenso tra gli attori organizzativi; e l’esistenza o meno di influenza tra il clima e altri livelli strutturali. La combinazione tra questi elementi dà luogo a tipologie diverse di clima.
Secondo la prospettiva di Poole e McPhee, dunque il clima rappresenta sia il tramite, sia il risultato dell’interazione; è la base per creare o per interpretare strutture specifiche, ma è anche ciò che emerge dal contatto tra membri organizzativi, è ciò che nasce dalle pratiche quotidiane delle organizzazioni strutturate.
Schneider e Reichers affermando, invece, che il significato non esiste nella specifica cosa in sé, né risiede nel soggetto che percepisce, ma deve essere ricercato nell’interazione tre le persone, proposero il modello di “selezione-attrazione-frizione”, secondo il quale le caratteristiche individuali e organizzative interagiscono e si scontrano in un processo che gli autori definiscono di “frizione” a seguito del quale si giunge o all’integrazione degli individui o al loro allontanamento dal sistema organizzativo. L’integrazione presuppone così la diminuzione delle differenze individuali e, di conseguenza, una certa congruenza di valori e percezioni tra i vari attori organizzativi.
Gli autori affermarono, così, che:
“…gli individui in un’organizzazione attribuiscono significati simili agli eventi poiché essi stessi sono simili in termini di obiettivi, valori atteggiamenti e bisogni…”.
In conclusione, all’interno dell’approccio interattivo, si annoverano sia contributi che hanno sottolineato l’importanza di considerare il livello individuale e quello organizzativo, come due aspetti di un’unica realtà dinamica e fondata sull’interazione, sia i contributi che hanno parlato, invece, delle modalità di reciproca influenza tra i due livelli della realtà organizzativa.
Nonostante le differenze entrambe le linee di pensiero che rientrano nell’approccio interattivo evidenziano l’importanza della relazione e dello scambio nella genesi del clima. E’ l’interazione il principale elemento responsabile dell’attribuzione di significato agli eventi, le pratiche quotidiane assumono un senso “…socialmente costruito…”.

Immagine di Elena Gaiffi

Elena Gaiffi

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