Ricordo che, anche solo quindici anni fa, per riferirsi ad un futuro lontano, si faceva riferimento all’anno 2000. Si pensava che nel 2000 il mondo sarebbe stato completamente diverso, futuristico, che avremmo preso l’astronave per recarci al lavoro o che avremmo mangiato pillole a pranzo ed a cena. Già nel 1981 John Carpenter, nel suo “1997: Fuga da New York” prevedeva un fine millennio del tutto disastroso, per non parlare poi delle varie “Odissee nello Spazio” che avrebbero dovuto inaugurare il terzo millennio. Ma in realtà non è andata così, e mi permetto di commentare “per fortuna”. Tuttavia, attraverso gli anni si sono sommati tanti piccoli cambiamenti, tanto che se dagli anni settanta fossimo stati sbalzati direttamente a questi giorni, il mondo ci sarebbe sembrato decisamente fantascientifico. Ma come non ci accorgiamo dei cambiamenti che avvengono nel nostro organismo, che comunque si modifica da un giorno all’altro, da un’ora all’altra, così non ci stupiscono i cambiamenti che avvengono attorno a noi, proprio perché non sono radicali. Ma i cambiamenti avvengono, ogni giorno, tanti risultati del progresso nelle varie scienze che si sommano e che spesso integrano i propri universi di conoscenza per raggiungere un esito comune.
È questo il caso delle Reti Neurali, disciplina in cui convergono Neurologia, Psicologia, Informatica, Linguistica, Matematica ed ogni altro ambito di conoscenza per il quale la loro applicazione può rivelarsi utile. Oggi non ci stupisce più immaginare di “riprodurre” su computer, con i debiti limiti, il modello di funzionamento del cervello umano, perché non credo che esista ormai più qualcosa per la quale non sia stato riprodotto un modello su computer: esistono simulatori di quasi tutto ed emulatori di ciò che rimane… Siamo ormai abituati ad accendere il nostro PC ed a farci “aiutare da lui” per il nostro lavoro, per i nostri divertimenti, o per viaggiare in luoghi lontani…
In questa rubrica, che abbiamo chiamato “INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, Enrico Nanni ci condurrà per mano in questo intricato mondo delle Reti Neurali tentando di renderlo accessibile a tutti e mettendo in rilievo quanto discipline apparentemente distanti tra loro possano in realtà interagire e cooperare, così da indirizzare il lettore verso la formazione di una conoscenza integrata.
Francesco Albanese
Firenze, 14 Maggio 2003