Il concetto d´integrazione si oppone alla nozione di assimilazione ed indica la capacità di confrontare e di scambiare – in una posizione di parità e di partecipazione – valori, norme, modelli di comportamento, sia da parte dell´immigrato che da parte della società ospitante. L´integrazione è quel processo graduale col quale i nuovi residenti diventano dei partecipanti attivi alla vita economica, sociale, civica, culturale e spirituale del paese d´immigrazione. L´aspetto interrelazionale è essenziale nella nozione d´integrazione, la quale implica la mescolanza delle culture ed esclude la giustapposizione. Essa suppone l´integrazione comunicativa, cioè l´integrazione fra gli strumenti e la rete di comunicazione della società ospitante, da una parte, e gli strumenti e la rete di comunicazione delle comunità immigrate dall´altra. L´integrazione, come processo socioculturale, non va confusa con l´integrazione razziale che consiste nella creazione di un regime di parità civile fra comunità razziali diverse in seno ad un medesimo Stato, integrazione politica preliminare all´integrazione socioculturale. L´interdipendenza, il confronto, lo scambio, la posizione di parità caratterizzano dunque il modello socioculturale dell´integrazione. Allo scopo di eliminare certe ambiguità che potrebbero risultare dall´uso corrente della parola “integrazione” – incorporazione di una parte di un tutto – potremmo scegliere, come suggerisce Claude Clanet, l´espressione di integrazione nella pluralità .