Libri

Il Cartesio uomo-filosofo & gli occhi delle donne

Un viso di donna, appena delineato, protetto dietro un foglio da imballo pluriball: è il frutto dell’elaborazione grafica dell’artista Elena Bugada; copertina – fresca di stampa – di “Negli occhi delle donne – vita sentimentale di Cartesio”, di Fausto Bertolini.
Il libro è stato presentato l’8 dicembre, a Rodigo (Mantova) (Tappa del percorso letterario “I Nievo”), nella frazione Rivalta sul Mincio, all’Auditorium dell’Agriturismo Corte Settefrati. In dialogo con l’Autore: Claudio Pedrollo, Giovanni Rossi (Associazione Postumia) e l’editore Dario Bellini-Gilgamesh Edizioni.
Chi non ha potuto partecipare, potrà recuperare il video nel sito web della stessa casa editrice. Alcune pagine lette dall’attrice Silvia Viviani: un assaggio di quella che risulta una biografia romanzata dell’uomo, filosofo e matematico francese. Cartesio non solo per il suo piano, ma, soprattutto, per il “Cogito ergo sum” (Tradotto dal latino: “Penso dunque sono”) che, a pagina 142 di 200, diventa “Coito ergo sum”, complice, forse, la ghiandola pineale.
Fausto Bertolini, dopo la piéce “Virgilio, l’uomo, il poeta”, atto unico, con Raffaele Spina, il 26 novembre scorso, a Teatro Scientifico Bibiena, in Mantova, ha confermato, con questo libro, che è possibile far incontrare – anche con il sorriso e semplicità – un Poeta ed un Filosofo-Matematico come Virgilio e Cartesio, con un eterogeneo pubblico.
Sino al 15 gennaio 2012, nello stesso Auditorium, è stata possibile la visita alla Mostra fotografica “…Mencio si chiama…”, di Giuseppe Cardaci; nell’antichissima chiesetta di Corte Settefrati: “Spiritualità e acciaio”, Mostra dell’artista Stefano Soddu. Nel Pavillon: originali “Omaggio alla Natività” e ripasso della storia d’Italia, con le statue di cera della Postumia. Non mancano Publio Virgilio Marone, Dante, Sordello da Goito, che riportano alla Divina Commedia.

Il Cartesio uomo-filosofo & gli occhi delle donne
di Fausto Bertolini
Gilgamesh Edizioni
pag. 200
Immagine di Silla Araldi

Silla Araldi