Secondo il DSM-IV si parla di episodio depressivo maggiore quando da almeno due settimane il soggetto ha l’umore depresso o ha registrato un calo di interesse e di piacere nelle sue solite attività. Questa condizione ha creato un significativo cambiamento nella vita del soggetto rispetto al funzionamento precedente l’episodio. Inoltre, durante questo periodo, devono essere presenti almeno cinque dei seguenti sintomi. Il soggetto sente dentro di sé un senso di vuoto, è triste e lamentoso e per quasi tutta la giornata è di umore depresso. Non è più motivato a svolgere le sue abituali attività, e non trova più interesse e piacere a farle. La diminuzione di desiderio è rilevabile, fra le altre, anche nella sfera sessuale. Il soggetto può divenire inappetente o al contrario essere iperfagico, calare o aumentare di peso. In taluni casi ha un ridotto bisogno di dormire, in altri dorme in maniera smodata. Mostra affaticamento o mancanza di energia e a volte entra in stati di agitazione. Riesce difficilmente a concentrarsi e sembra dubitare di tutto, mostrando un comportamento indeciso. Le distorsioni cognitive, accompagnate spesso da senso di colpa, riguardano se stesso, il futuro e il mondo, per cui tutto è vissuto come già compiuto ed errato. Si colpevolizza anche per il fatto di essersi ammalato e l’autosvalutazione talvolta tocca picchi deliranti. Pensa di frequente alla morte; in casi molto gravi progetta il suicidio.
L’espressione più profonda dell’alterazione dell’affettività è l’anedonia, ovvero l’incapacità a provare sentimenti.
Il disturbo si presenta con valore doppio nelle donne. L’età di insorgenza è attorno ai 30 anni.