Psicologia Clinica e Psicopatologia

Ecoprassia ed ecolalia nel quadro nel patologico schizofrenico

Ripetere le parole appena udite, o imitare involontariamente i gesti di chi si ha davanti: ecolalia ed ecoprassia sono fenomeni che colpiscono chi li osserva. Sono meno rari e meno specifici di quanto si creda, e il loro significato dipende interamente dal contesto in cui compaiono. Articolo divulgativo, non sostituisce una valutazione clinica. Questi segni […]

Ecoprassia ed ecolalia nel quadro nel patologico schizofrenico
Ripetere le parole appena udite, o imitare involontariamente i gesti di chi si ha davanti: ecolalia ed ecoprassia sono fenomeni che colpiscono chi li osserva. Sono meno rari e meno specifici di quanto si creda, e il loro significato dipende interamente dal contesto in cui compaiono.
Articolo divulgativo, non sostituisce una valutazione clinica. Questi segni non identificano da soli alcuna condizione e non consentono diagnosi: la valutazione spetta a un professionista.

Che cosa sono

L’ecolalia è la ripetizione di parole o frasi pronunciate da altri. Può essere immediata, subito dopo l’ascolto, o differita, a distanza di tempo.

L’ecoprassia è l’equivalente motorio: la riproduzione involontaria dei movimenti osservati.

Il primo elemento da chiarire è che nello sviluppo tipico l’ecolalia è normale: compare in una fase dell’acquisizione del linguaggio e ha una funzione nell’apprendimento. Diventa clinicamente rilevante solo se persiste oltre l’età attesa o se domina la comunicazione.

Va aggiunto un punto rilevante, emerso dalla ricerca sull’autismo e sostenuto dalle persone autistiche stesse: l’ecolalia differita è spesso funzionale. Frasi apprese in un contesto vengono riutilizzate per comunicare qualcosa in un altro, ed è una modalità comunicativa, non un rumore da sopprimere.

In quali contesti compaiono

La lista è ampia, ed è la ragione per cui questi segni non identificano nulla da soli.

Nello sviluppo tipico, come fase transitoria.

Nelle condizioni dello spettro autistico, dove sono frequenti e spesso comunicative.

In alcune afasie e in demenze, in particolare in quelle a interessamento frontotemporale.

Nella sindrome di Tourette, dove ecolalia ed ecoprassia rientrano fra le manifestazioni possibili, insieme alla ripetizione delle proprie parole.

Nei quadri catatonici, dove compaiono insieme ad altri segni motori. Va precisato che la catatonia non è specifica della schizofrenia: si osserva in disturbi dell’umore, in condizioni mediche e neurologiche, ed è oggi considerata una sindrome trasversale.

Come si spiegano

Le interpretazioni proposte sono cambiate nel tempo, e conviene distinguerle.

Le letture simboliche (l’imitazione come espressione di un legame indifferenziato con l’altro) appartengono a una tradizione interpretativa e non hanno sostegno empirico. Non vanno presentate come spiegazioni accertate.

La spiegazione oggi più accreditata è invece funzionale: esiste una tendenza automatica all’imitazione di ciò che osserviamo, normalmente inibita. I fenomeni eco compaiono quando quell’inibizione viene meno, per ragioni diverse a seconda della condizione.

È coerente con l’osservazione che l’imitazione automatica è misurabile anche nelle persone senza alcuna condizione: il controllo che la sopprime è ciò che di solito la rende invisibile.

Va segnalato infine un punto sulla catatonia: è una sindrome sottodiagnosticata, potenzialmente grave nelle forme maligne, e con trattamenti specifici disponibili. Riconoscerla ha conseguenze pratiche immediate, ed è la ragione principale per cui questi segni vanno segnalati.

Cosa significa nella pratica

  • Questi segni non sono una diagnosi e non ne suggeriscono una specifica.
  • Ciò che conta è il contesto: quando sono comparsi, con quali altri segni, con quale decorso.
  • Una comparsa improvvisa in un adulto che prima non li presentava richiede una valutazione medica, perché può indicare una condizione neurologica.
  • Nell’autismo, l’ecolalia va interpretata come possibile comunicazione prima di essere trattata come comportamento da ridurre.
  • E vale la regola generale sul linguaggio: descrivere i segni, non definire le persone attraverso di essi.

Domande frequenti

Cosa sono ecolalia ed ecoprassia?

La ripetizione involontaria di parole udite e l’imitazione involontaria di movimenti osservati. Possono essere immediate o differite nel tempo.

Sono sempre patologiche?

No. Nello sviluppo tipico l’ecolalia e una fase normale dell’acquisizione del linguaggio, e nell’autismo e spesso una modalita comunicativa funzionale.

Indicano la schizofrenia?

No. Compaiono in molte condizioni diverse, e i quadri catatonici in cui rientrano non sono specifici della schizofrenia ma trasversali a piu disturbi.

Quando servono accertamenti?

Sempre quando compaiono improvvisamente in un adulto che prima non li presentava: puo indicare una condizione neurologica da valutare.

Ecolalia ed ecoprassia sono la ripetizione involontaria di parole e movimenti, presenti anche nello sviluppo tipico e spesso comunicative nell’autismo. Compaiono in condizioni molto diverse e non identificano da sole alcuna diagnosi, tanto meno la schizofrenia: la catatonia in cui rientrano e trasversale. La spiegazione accreditata riguarda il venir meno dell’inibizione di una tendenza imitativa normale, non significati simbolici.
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