Cosa significa disturbi bipolari
I disturbi bipolari sono così definiti perché caratterizzati dall’alternanza di periodi di maniacalità con periodi di depressione. La persona è soggetta a fasi di alterazione dell’umore: per esempio può presentare attualmente un episodio maniacale o ipomaniacale e averne avuto in passato uno depressivo maggiore o uno misto, e viceversa. È proprio questa presenza di poli affettivi opposti nella storia clinica a distinguere i disturbi bipolari dalle forme depressive unipolari.
Il disturbo ciclotimico
Un caso particolare di disturbo bipolare è il disturbo ciclotimico. Esso è caratterizzato dalla presenza, per almeno due anni, di numerosi episodi ipomaniacali alternati a periodi con sintomi depressivi che però non soddisfano i criteri per un episodio depressivo maggiore. Durante questo periodo la persona non è mai stata libera da tale alternanza per più di due mesi consecutivi. La ciclotimia rappresenta quindi una forma cronica e attenuata di oscillazione dell’umore, in cui le fasi non raggiungono la gravità piena degli episodi maggiori.
Termini correlati
Episodio maniacale, episodio ipomaniacale, episodio misto, disturbo ciclotimico, disturbi dell’umore.
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