Cosa sono i disturbi fittizi
I disturbi fittizi consistono nella produzione o simulazione intenzionale di sintomi, fisici o psichici, il cui scopo è assumere il ruolo di malato. Vengono registrati secondo il sottotipo che meglio corrisponde ai sintomi predominanti. Le cause non sono note, ma è possibile individuare alcune condizioni predisponenti, come uno stato di deprivazione affettiva, una prolungata malattia in passato o il fatto di lavorare in ambito sanitario.
Come si manifestano
Sembra che all’inizio i sintomi vengano prodotti volontariamente, ma che in seguito, almeno in parte, sfuggano al controllo della persona. Il quadro può comprendere l’invenzione di lamentele soggettive, la falsificazione di strumenti oggettivi, come la manipolazione di un termometro, condizioni auto-procurate, l’amplificazione di condizioni mediche preesistenti o una combinazione di questi elementi. Interrogati, i soggetti raccontano la propria storia in tono drammatico ma allo stesso tempo vago e incoerente, e questo aiuta a smascherare la natura fittizia dei sintomi.
Termini correlati
Concetti collegati ai disturbi fittizi sono la simulazione, i disturbi somatoformi, il ruolo di malato, la deprivazione affettiva e la diagnosi differenziale.
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