I disturbi fittizi sono caratterizzati da sintomi fisici o psichici che sono prodotti o simulati intenzionalmente al fine di assumere il ruolo di malato.
Essi vengono registrati secondo il sottotipo che meglio corrisponde ai sintomi predominanti.
Le cause non sono note, ma possiamo evidenziare un insieme di condizioni predisponenti: uno stato di deprivazione affettiva, una prolungata malattia, il lavorare nell’ambito sanitario.
Sembra che agli inizi i sintomi vengano prodotti volontariamente ma che in seguito, almeno in parte, sfuggano al controllo dei soggetti.
Il quadro può comprendere l’invenzione di lamentele soggettive, la falsificazione di strumenti obiettivi (ad esempio la manipolazione di un termometro), condizioni auto-procurate, amplificazione di condizioni mediche generali preesistenti o qualche combinazione o variante di queste.
I soggetti con disturbi fittizi, se interrogati, raccontano la propria storia in tono drammatico ma allo stesso tempo vago e incoerente. Questo aiuta a smascherare la falsa natura dei sintomi.