Chi è Bert Hellinger e da dove nasce il metodo
Bert Hellinger è uno psicoterapeuta tedesco interessato alla comprensione delle relazioni tra i membri di un gruppo, in particolare del sistema familiare. Da questo interesse nascono, intorno al 1980, le Costellazioni Familiari e Sistemiche: un approccio che si definisce fenomenologico e che tenta di rendere visibili le dinamiche inconsce e le strutture che, secondo l’autore, operano all’interno di una famiglia e possono causare disagio o sofferenza. Una sua frase riassume la filosofia di fondo: “c’è un futuro solo per chi è in sintonia con il passato”.
Le “leggi” del sistema familiare
Hellinger sostiene l’esistenza di leggi non scritte che regolerebbero l’equilibrio delle relazioni all’interno del sistema familiare. Queste riguarderebbero il bisogno di ogni soggetto di avere un posto, il bisogno di appartenenza e il bisogno di un equilibrio tra il dare e il ricevere. Quando queste leggi vengono rispettate, la famiglia vivrebbe uno stato di equilibrio; quando invece vengono infrante, si verificherebbe una frattura le cui conseguenze possono, secondo questa impostazione, protrarsi per generazioni.
Se esistono eventi traumatici non elaborati, questi resterebbero nella cosiddetta “coscienza familiare”, provocando uno squilibrio nelle generazioni successive. I discendenti cercherebbero inconsciamente di “sistemare le cose”, facendosi carico di un peso che non appartiene loro. Gli eventi in questione possono essere separazioni, aborti, suicidi, malattie: situazioni di dolore profondo, spesso non vissuto ma rimosso. Questo, secondo il metodo, condizionerebbe lo sviluppo degli individui, spinti da un legame profondo con i propri genitori ad assumere ruoli e significati che non sono davvero i loro.
Come si svolge una costellazione
Una Costellazione è una rappresentazione del sistema familiare che avviene all’interno di un seminario di gruppo. La persona che porta il proprio tema sceglie alcuni partecipanti per rappresentare i membri della propria famiglia, incluso sé stessa, e li dispone nella stanza seguendo intuizioni e sensazioni. Si crea così una messa in scena esplicita delle relazioni familiari, che permette di osservarle dall’esterno.
Il conduttore, detto “costellatore”, guida il gruppo indagando le sensazioni provate dai rappresentanti. Secondo i sostenitori del metodo, questi rispecchierebbero spesso le persone reali che rappresentano, facilitando l’emergere di aspetti nascosti delle relazioni. I movimenti e i cambiamenti di configurazione, spontanei o guidati, condurrebbero a una nuova disposizione in cui i membri del sistema sperimentano maggiore serenità e un senso di appartenenza. L’obiettivo dichiarato è accompagnare la persona a prendere consapevolezza del posto che le è stato assegnato e a riprendersi un posto che la valorizzi.
Un metodo applicato oltre la famiglia
Il metodo non si limita alle dinamiche familiari: viene applicato a diversi contesti in cui le relazioni svolgono un ruolo centrale, come quello organizzativo, adattandosi di volta in volta al tipo di problematica portata. In questi casi si parla più genericamente di costellazioni sistemiche.
Uno sguardo critico: cosa tenere presente
È importante avvicinarsi alle Costellazioni Familiari con consapevolezza. Si tratta di un approccio che non dispone di solide prove scientifiche di efficacia e i cui presupposti teorici, come l’idea di una “coscienza familiare” trasmessa tra generazioni, non trovano riscontro nella ricerca psicologica accreditata. Anche alcune posizioni espresse dall’ideatore del metodo sono state oggetto di critiche nel dibattito professionale.
Questo non significa che l’esperienza vissuta in un seminario non possa risultare emotivamente intensa o soggettivamente significativa per chi vi partecipa. Significa però che le Costellazioni non vanno considerate una terapia validata né un sostituto di percorsi psicologici o psicoterapeutici basati su evidenze. In presenza di un disagio importante, il riferimento resta un professionista qualificato, che utilizzi metodi riconosciuti. Conoscere questo metodo, insomma, è utile: affidarvisi come se fosse una cura provata richiede invece prudenza.
Domande frequenti
Cosa sono le Costellazioni Familiari?
Sono un metodo ideato da Bert Hellinger intorno al 1980 che, tramite una rappresentazione di gruppo del sistema familiare, cerca di portare alla luce dinamiche inconsce ritenute causa di disagio. I partecipanti “mettono in scena” i membri della famiglia della persona interessata.
Come funziona una sessione?
In un seminario, chi porta il tema sceglie alcuni partecipanti per rappresentare i familiari e li dispone nello spazio. Il conduttore indaga le loro sensazioni e guida cambiamenti di posizione, fino a una configurazione percepita come più equilibrata e serena.
Le Costellazioni Familiari sono una terapia scientificamente provata?
No. Non dispongono di solide evidenze di efficacia e alcuni presupposti teorici non trovano riscontro nella ricerca accreditata. Possono risultare esperienze soggettivamente intense, ma non sostituiscono percorsi psicologici o psicoterapeutici basati su prove.
A chi rivolgersi in caso di disagio familiare?
A uno psicologo o psicoterapeuta qualificato, che utilizzi approcci riconosciuti come la terapia familiare sistemica basata su evidenze. Un metodo non validato può essere conosciuto per curiosità, ma non dovrebbe sostituire un intervento professionale appropriato.
Lascia un commento