Come le nuove conoscenze modificano la memoria
Le diverse modalita di acquisizione di conoscenze modificano le proprieta di memorizzazione del cervello, favorendo dinamiche di codificazione e decodificazione di nuove connessioni tra neuroni e, con esse, l’insorgere di nuove relazioni di integrazione cerebrale, in particolare tra le memorie di lavoro (a breve termine) e quelle semantiche (cioe quelle che processano l’informazione a piu lungo termine per mezzo dell’associazione di varie aree cerebrali).
Oggigiorno, nei paesi tecnologicamente piu avanzati, il sovraccarico informativo e diventato tale che gli elementi di conoscenza si accumulano rapidamente in modo frammentario e casuale, cosi che risulta difficile mettere ordine significativo all’informazione per trarne un senso memorizzabile ed esprimibile come ricordo. Per sopperire a questo stato di cose i processi mnemonici tendono a modificarsi, assumendo un carattere sempre piu dinamico e facendo coincidere sempre meno la conoscenza individuale con il sapere ripetitivo delle nozioni acquisite.
Per prepararsi coscientemente a gestire questa situazione e decisamente importante capire come la formazione cerebrale della societa contemporanea necessiti di nuove strategie, finalizzate a imparare piu velocemente e a generare un’amplificazione dei processi mentali non solo a livello individuale, ma dentro una dimensione socialmente estesa, fondata sulle metodologie di comunicazione informatica per la condivisione interattiva delle conoscenze. Questa opportunita, offerta dalle tecnologie di informazione e comunicazione (IT&C), si correla a una maggiore flessibilita nella costruzione delle mappe cerebrali e si associa a un profondo cambiamento di metodi e strategie educative, necessari per abituarsi a selezionare e rielaborare rapidamente le relazioni di integrazione tra le memorie operative e semantiche.
Memoria biologica e memoria del computer
Per comprendere come ottimizzare questo cambiamento e innanzitutto opportuno puntualizzare che solo la memoria del computer si ripete identica a se stessa, mentre la memoria biologica e funzione della capacita di utilizzazione dei ricordi, in modo tale da permetterci di anticipare le migliori soluzioni di pensiero e comportamento nell’apprendimento.
Diversamente dal computer, il ricorso alla memoria biologica e di natura selettiva. Di conseguenza, se l’elaborazione mnemonica e liberata da pesanti condizionamenti culturali e coercitivi, essa e naturalmente in grado di indurre all’oblio l’informazione che non viene ritenuta fisiologicamente utile allo sviluppo creativo della personalita, mediante azioni tese a limitare la trasformazione della memoria a breve termine in quella a lungo termine. Per far cio istinto e intuizione si comportano come specifici selettori dinamici dell’evocazione e dell’integrazione in tempo reale dei processi mnemonici. Pertanto e sufficiente un ricorso piu frequente a tali sistemi innati di selezione dell’informazione per ottenere una metodologia di apprendimento utile a favorire un’attenzione piu adeguata, capace di sfoltire il sovraccarico informativo della memoria episodica e frammentaria e di ridurlo all’essenziale semanticamente memorizzabile.
Agendo in tal modo, la formazione cerebrale tende di fatto ad adeguarsi all’uso delle nuove tecnologie di comunicazione multimediali in Internet, le quali, processando l’informazione sia in tempo reale sia in differita, permettono di esercitare un’estensione della memoria connettiva esternalizzata nella rete.
La lettura digitale come indagine del significato
In questo ambito di evoluzione dei processi di memorizzazione, congiunti con la rete Internet e con la volonta di favorire le strategie di formazione cerebrale appropriate all’epoca contemporanea della Societa della Conoscenza, possiamo osservare che la stessa lettura di un libro risulta ormai tesa a prediligere una metodologia di significazione anticipativa del testo. Questa e resa possibile da un atteggiamento non piu sequenziale, non piu parola per parola, ma che, sotto un carico elevato di informazione, diviene piu frettoloso e allo stesso tempo assume un carattere positivo di ricerca. Durante la lettura piu affrettata il soggetto si trova infatti a scoprire e a costruire il senso delle parole che legge attraverso selezioni, combinazioni, organizzazioni, anticipazioni e retrospezioni, proprie di chi fruga nell’informazione cercandone un significato recondito, piuttosto che tendere ad acquisirlo specularmente.
Scopriamo cosi che la significazione di un libro puo essere accelerata quando la lettura procede come estrazione di significato deducibile dal contesto, in quanto quest’ultimo e il frutto di un’interazione tra la strutturazione logica del testo e un’attivita di indagine conoscitiva del soggetto. Tale metodo di lettura per indagine modifica sensibilmente l’attivazione dei processi mnemonici, proprio perche chi legge assume una dimensione di attenzione che non e piu indirizzata a percepire un completo riflesso di quanto e scritto: il lettore non si immedesima profondamente nel testo, ma integra nella lettura la propria intenzionalita attiva di ricerca di significato.
Il ruolo passivo del lettore, piu proprio dell’antiquata modalita di lettura sequenziale di un testo, viene oggi fortemente ridotto, in particolare nella lettura di un testo digitalizzato nel computer. Quando lo scritto e impresso su uno schermo a cristalli liquidi e infatti piu facile scorrere velocemente le pagine, con l’obiettivo di farsi un’idea del contenuto e favorendo cosi l’intenzionalita di ricerca del lettore, il quale concentra la sua attenzione sull’innovazione significativa solo dopo aver scelto i brani a cui dedicare una lettura piu approfondita.
Ipertesti, blog e apprendimento collaborativo
Oggi la scrittura immateriale elettronica e la multimedialita degli strumenti informatici favoriscono indubbiamente l’abilita individuale nel creare proprie rappresentazioni mentali. Con gli ipertesti e l’utilizzazione dei blog (abbreviazione di Weblog) vengono impiegati vari mezzi di rappresentazione (suoni, immagini bidimensionali e tridimensionali, animazioni, simulazioni), per cui ognuno puo migliorare le proprie strategie cognitive con modalita che, se ben comprese e sviluppate, possono risultare estremamente utili nel processo evolutivo della formazione cerebrale dei giovani.
L’ipertesto ha modificato la procedura formativa classica richiesta dal vecchio testo stampato, permettendo di passare da una fruizione lineare a una non sequenziale e interattiva, che agisce su piu livelli cognitivi ed emozionali differenziati, potenziandone il coinvolgimento. Con le strategie di apprendimento ipertestuale lo studente ha la possibilita di pianificare il suo percorso cognitivo secondo una propria procedura associativa, spostandosi negli spazi agibili nell’ipertesto (i nodi, unita basilari di contenuto) e anche uscendo da essi tramite collegamenti esterni per navigare nella struttura reticolare della rete, perseguendo un metodo comunicativo multimediale che implica l’utilizzo interattivo di piu codici comunicativi (per esempio grafico e acustico).
In conclusione, la possibilita di adottare una modalita interattiva di fruizione condivisa delle conoscenze potra favorire la formazione di mappe mentali flessibili, incentivando le motivazioni e gli interessi dei giovani a esprimere le proprie idee entro un sistema di comunicazione e di apprendimento collaborativo (Net-Learning). In tal modo si evita di assumere obsoleti atteggiamenti di memorizzazione ripetitiva delle nozioni acquisite.
Come da sempre nella storia dell’uomo, la sua evoluzione cerebrale e basata su un processo di sviluppo di forme mentali di adattamento creativo all’ambiente naturale e sociale, dove quel che succede non e una semplice ricombinazione degli elementi storicamente definiti in precedenza: essa e frutto di un’azione dinamica in cui il nuovo si crea e si arricchisce, mentre il vecchio si depotenzia e si degrada.
Domande frequenti
In che modo la lettura digitale cambia il nostro modo di memorizzare?
La lettura digitale spinge verso una memorizzazione piu selettiva e dinamica. Di fronte al sovraccarico informativo, il cervello tende a estrarre il significato essenziale dal contesto invece di archiviare l’informazione parola per parola, rendendo i processi mnemonici piu flessibili.
Qual e la differenza tra memoria biologica e memoria del computer?
La memoria del computer si ripete identica a se stessa, mentre quella biologica e selettiva: conserva cio che ritiene utile allo sviluppo della personalita e lascia cadere nell’oblio il resto. Istinto e intuizione agiscono come selettori che decidono, in tempo reale, cosa integrare e cosa scartare.
Perche oggi si tende a leggere in modo meno sequenziale?
Perche sotto un carico elevato di informazione la lettura diventa un’indagine attiva: il lettore anticipa, seleziona e ricostruisce il senso del testo cercandone il significato, invece di riflettere passivamente parola per parola. Lo schermo, che permette di scorrere rapidamente le pagine, accentua questo atteggiamento di ricerca.
Che vantaggi offrono gli ipertesti nell’apprendimento?
Gli ipertesti permettono un percorso non lineare e interattivo, in cui chi apprende pianifica autonomamente il proprio itinerario cognitivo passando da un nodo di contenuto all’altro. Coinvolgendo piu livelli cognitivi ed emozionali e piu codici comunicativi, favoriscono mappe mentali flessibili e un apprendimento collaborativo.
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