Cosa significa area terapeutica in arteterapia
È l’ambito storicamente originario della disciplina. Fin dalla sua nascita l’arteterapia si è sviluppata soprattutto come supporto alle cure psichiatriche rivolte a persone con gravi disturbi psichici. Medici e psicologi osservarono presto che molti di questi pazienti riuscivano a esprimersi meglio con il corpo o con il gesto, modellando la creta, ballando o raffigurando nei disegni le proprie angosce, piuttosto che attraverso le parole.
Il ricorso all’espressione artistica offriva quindi una via per aggirare quelle difficoltà di comunicazione che caratterizzano i quadri clinici più compromessi, restituendo un canale espressivo là dove il linguaggio verbale si era chiuso.
L’area terapeutica in pratica
I risultati ottenuti con i disturbi psichici gravi portarono a estendere queste tecniche anche a pazienti con quadri clinici meno severi, come i disturbi dell’umore e i disturbi d’ansia. In questi contesti l’impiego dell’arteterapia è stato associato a un aumento dell’autostima, a un consolidamento dell’Io e a un miglioramento delle capacità di socializzazione (Pasanisi, 2001).
L’area terapeutica è una delle tre grandi aree di applicazione dell’arteterapia, accanto a quella riabilitativa e a quella educativa. La distinzione non riguarda le tecniche impiegate, che sono largamente sovrapponibili, ma la finalità del percorso e le condizioni della persona che vi partecipa.
Termini correlati
Arteterapia, area riabilitativa, area dell’educazione, obiettivi dell’arteterapia, disturbi dell’umore, disturbi d’ansia.
Lascia un commento