Cosa significa area riabilitativa in arteterapia
I successi ottenuti nell’ambito terapeutico portarono, con il tempo, a estendere l’uso dell’arteterapia alla riabilitazione. Qui la persona non presenta un disturbo psichico, ma convive con una condizione, neurologica o fisica, che incide profondamente sull’immagine di sé, sull’autonomia e sulla vita di relazione.
Il lavoro creativo aiuta a ridurre la negazione della disabilità, a sviluppare maggiore autonomia personale e a costruire relazioni sociali. Come scriveva Warren (1993), insegnando alle persone a vedere ciò che le circonda, a esprimere le loro emozioni, e affermando continuamente che loro, e soltanto loro, possono tracciare quei particolari segni sulla carta o sulla tela, queste persone hanno maggiori opportunità di conoscere se stesse e il loro diritto di essere rispettate e di volersi bene.
L’area riabilitativa in pratica
L’impiego dell’arteterapia in riabilitazione non riguarda però soltanto le persone con disabilità. Viene spesso proposta come strumento di sostegno anche nel trattamento dei malati oncologici e delle persone in fase terminale, per esempio nell’AIDS.
In questi contesti anche un gesto minimo, uno scarabocchio, un movimento di danza, l’assunzione consapevole di una posizione, permette di scaricare stress e tensioni e di alleviare quel senso di torpore che spesso fa dimenticare di avere un corpo. Il recupero della dimensione corporea diventa qui parte integrante della cura.
Termini correlati
Arteterapia, area terapeutica, area dell’educazione, riabilitazione, psicologia oncologica, obiettivi dell’arteterapia.
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