Psicologia Sociale e del Comportamento

Ansia e giocoleria

L’ansia e la giocoleria hanno una cosa in comune: entrambe lavorano sull’anticipazione. Ma una anticipa una minaccia che non arriva, l’altra un oggetto che arriva davvero, ed è questa differenza a rendere interessante l’accostamento. Articolo divulgativo, non sostituisce un trattamento. I disturbi d’ansia sono fra quelli con le terapie piu efficaci: se l’ansia limita la […]

Psicolab — Ansia e giocoleria
L’ansia e la giocoleria hanno una cosa in comune: entrambe lavorano sull’anticipazione. Ma una anticipa una minaccia che non arriva, l’altra un oggetto che arriva davvero, ed è questa differenza a rendere interessante l’accostamento.
Articolo divulgativo, non sostituisce un trattamento. I disturbi d’ansia sono fra quelli con le terapie piu efficaci: se l’ansia limita la vita quotidiana, e utile rivolgersi a un professionista.

Come funziona l’ansia

L’ansia non è paura di ciò che accade, ma un sistema di anticipazione orientato al futuro: prepara a una minaccia possibile.

Il meccanismo che la mantiene è documentato ed è l’evitamento. Evitare la situazione temuta riduce l’ansia nell’immediato, e questo sollievo rafforza l’evitamento stesso, impedendo di scoprire che l’esito temuto non si verifica.

Vanno considerati anche i comportamenti protettivi: le piccole strategie messe in atto per «reggere» una situazione. Sono meno visibili dell’evitamento e producono lo stesso effetto, perché consentono di attribuire ad essi il fatto che non sia successo nulla.

Ne segue il principio dei trattamenti efficaci: l’esposizione graduale e ripetuta, che non serve a sopportare l’ansia ma a disconfermare la previsione.

Perché un’attività motoria complessa può aiutare

Non c’è nulla di specifico nella giocoleria, ma la classe di attività a cui appartiene ha caratteristiche pertinenti.

Richiede attenzione al presente su un compito percettivo-motorio: non si può contemporaneamente seguire un oggetto in aria e restare dentro un pensiero ricorrente. È una forma di interruzione della ruminazione ottenuta per occupazione delle risorse, più praticabile del tentativo di smettere di pensare.

Fornisce un feedback immediato e non ambiguo: riesce o non riesce, senza interpretazione. È l’opposto delle situazioni sociali temute, dove l’esito è ambiguo e l’ambiguità viene letta come conferma.

Comporta un errore frequente e privo di conseguenze: si sbaglia continuamente, l’oggetto cade, si ricomincia. Per chi ha un rapporto rigido con l’errore, è un’esperienza di errore a basso costo ripetuta molte volte.

E consente una difficoltà calibrata: la condizione descritta come flusso richiede che il compito sia appena sopra il livello attuale, e le attività motorie graduabili la rendono facile da mantenere.

Cosa dice la ricerca, con onestà

Va evitata la sovrainterpretazione, che in questo ambito è la norma.

L’attività fisica ha evidenze come intervento su ansia e depressione, con effetti reali ma di entità moderata, e funziona come complemento (non come sostituto) dei trattamenti raccomandati.

Sull’apprendimento di abilità motorie complesse esistono osservazioni di cambiamenti strutturali cerebrali associati alla pratica, riportati proprio in studi su chi impara a fare giocoleria. È un risultato interessante sulla plasticità, ma non dice nulla su un beneficio clinico specifico, e non va usato per sostenerlo.

E va detto il limite: non esistono studi che stabiliscano un’efficacia specifica della giocoleria sull’ansia. Ciò che si può affermare è che condivide caratteristiche con attività associate a benessere, non che sia un trattamento.

Il criterio pratico che ne deriva: attività di questo tipo sono un buon complemento e un buon modo per interrompere la ruminazione, ma se l’ansia limita la vita quotidiana ciò che funziona è la terapia, e funziona bene, spesso in poche sedute.

Domande frequenti

Cosa mantiene l’ansia nel tempo?

L’evitamento e i comportamenti protettivi: riducono l’ansia sul momento e impediscono di scoprire che l’esito temuto non si verifica.

Perche un’attivita motoria complessa aiuta?

Occupa le risorse attentive interrompendo la ruminazione, da feedback immediato e non ambiguo e consente esperienze frequenti di errore a basso costo.

La giocoleria e un trattamento per l’ansia?

No. Non esistono studi che ne stabiliscano un’efficacia specifica: condivide caratteristiche con attivita associate a benessere, ma non sostituisce una terapia.

L’attivita fisica aiuta contro l’ansia?

Ha evidenze come intervento, con effetti reali ma moderati, e funziona come complemento ai trattamenti raccomandati.

L’ansia e un sistema di anticipazione mantenuto da evitamento e comportamenti protettivi, e cio che la riduce e disconfermare la previsione. Attivita motorie complesse aiutano perche occupano l’attenzione, danno feedback non ambiguo e normalizzano l’errore, ma nessuno studio ne stabilisce un’efficacia specifica. Restano un buon complemento: quando l’ansia limita la vita quotidiana, cio che funziona e la terapia.
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