L’analisi dell’insegnamento è essenzialmente una ricerca descrittiva il cui compito, secondo Lovell e Lawson, sta “nel chiarire la natura dei fattori agenti in una situazione, in quale misura essi sono presenti, i legami e le relazioni che li collegano gli uni con gli altri”. Il suo sviluppo, quanto ad aree d’indagine, è avvenuto fondamentalmente in queste direzioni:
a)Studi dei rapporti tra efficienza degli insegnanti e loro caratteristiche personali e di preparazione, comunemente noti come studi sulla “Teacher effectiveness”.
b)Studi dei rapporti d’interdipendenza tra comportamento dell’insegnante e comportamento degli alunni all’interno della classe, comunemente noti come studi “classroom behaviours”.
c)Studi sul comportamento degli insegnanti. Questi studi si sono sviluppati, parte in direzione del comportamento verbale in classe
d)Studi sugli effetti di determinate variabili d’insegnamento sul piano cognitivo e motivazionale.
e) Studi cosiddetti “a posteriori”, diretti a porre “a confronto risultati di apprendimento già avvenuti, cercando di risalire da questi; alla qualità delI’insegnamento che li ha prodotti”.
Dall’anno di apparizione del Textbook del Gage, che coincide col periodo di massimo sviluppo, si assiste ad un rallentamento di questo genere di studi in America, dove hanno avuto origine, ed insieme ad una loro progressiva diffusione, almeno dal ‘70 in poi, in Inghilterra, in Francia ed in altri paesi dell’Europa. Uno degli aspetti salienti di questa diffusione è che awiene in un contesto culturale più ricco di punti di riferimento teoretici, disposto certo ad accettare, ma anche a ripensare in chiave critica il nuovo approccio.