Psico Wiki, Salute

Dipendenza Fisica: Studio Sperimentale

Un interessante studio sperimentale, condotto in ambito psicologico, che attesta il fatto che la nicotina origina una vera e propria dipendenza fisica, viene eseguito da Shacter e Singer nel 1977. Essi muovono dal presupposto teorico per cui il bisogno di fumare non sia solo il frutto di un apprendimento, cioè una risposta comportamentale appresa, bensì abbia un preciso fondamento in termini biologici e neurochimici. Nella loro ottica, il soggetto fumatore fuma per mantenere stabile il livello di nicotina nel sangue. Per dimostrare la loro tesi, i due autori mettono a punto uno studio sperimentale che si snoda attraverso tre fasi successive:
1) Shacter prende in esame un campione misto, costituito per metà da fumatori pesanti e per metà da fumatori leggeri; egli distribuisce a tutti delle sigarette, abbassandone però l’effettivo contenuto di nicotina a loro insaputa. I soggetti del primo gruppo aumentavano il consumo di sigarette del 25%, quelli del secondo solo del 18%. Egli nota quindi che ogni fumatore, compatibilmente rispetto alla quantità di sigarette fumate, manifesta la necessità di mantenere stabile il livello di nicotina nel circolo ematico.
2) Per confermare i risultati del primo esperimento, Shacter svolge un secondo esperimento, in cui analizza i livelli di nicotina contenuta nel sangue di fumatori accaniti, chimicamente indotti ad espellere più nicotina tramite le urine. Infatti, la maggior parte della nicotina viene disgregata dal fegato, ma una piccola parte viene espulsa tramite l’acido delle urine (infatti ne determina il grado di acidità). Divide allora il suo campione in due gruppi, e somministra al primo vitamina c, che aumenta il livello di acidità delle urine, ed al secondo una sostanza placebo. Egli nota allora che i soggetti che avevano assunto vitamina C aumentavano il loro consumo di sigarette per il 15-20%.
Nella terza fase sperimentale,l’obiettivo di Shacter è quello di mettere a punto una spiegazione neurochimica all’incremento di fumo sotto stress. Nella sua ottica, lo stress rende le urine più acide, favorendo l’eliminazione della nicotina tramite le urine stesse: ecco perché si fuma di più sotto stress. Egli allora manipola il livello di acidità delle urine ed i livelli di acidità delle urine ed i livelli di stress di un gruppo di soggetti fumatori. Essi vengono suddivisi in due sottogruppi, il primo assume un placebo, e l’altro un farmaco in grado di prevenire l’acidificazione delle urine. In seguito, tutti i soggetti vengono sottoposti ad uno stimolo stressante.
I risultati di quest’ultimo esperimento confermano l’ipotesi della ricerca: l’esposizione ad uno shock aumenta il bisogno di nicotina nei soggetti che avevano assunto il placebo.
Questo interessante quanto pionieristico studio sperimentale sull’utilizzo di tabacco dimostra che il tabagismo è un vero e proprio fenomeno tossicologico, radicato a livello fisico e biologico.

Immagine di Staff

Staff

Aggiungi commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.