1) Descrizione somatica:
Le congiuntive sono arrossate, la sclera è giallastra (sub-ittero), il naso e le guance presentano un arrossamento (colore rosso/violaceo) a farfalla con delle forme particolari (teleangiectasie), la bocca è in cattivo stato (beve molto e mangia poco) ed è frequente l´infiammazione delle gengive. L´alito ha un odore tipico (epatico), la lingua è patinata. A livello dell´esofago è frequente la presenza di varici esofagee (in seguito alla patologia epatica in quanto il sangue deve trovare dei percorsi alternativi verso il cuore attraverso i tre distretti possibili: vene esofagee, vene emorroidali, vene addominali che conferiscono all’addome la caratteristica forma detta caput medusae); frequenti sono le bronchiti croniche in quanto il soggetto facilmente si addormenta in stato di ebbrezza non riuscendo ad espellere tramite la tosse il muco prodotto. Il cuore può essere soggetto a miocarditi da alcol; il cardias, soprattutto nei bevitori di superalcolici, può presentare dei problemi; a livello dello stomaco è frequente il vomito mattutino. Il fegato presenta delle disfunzioni metaboliche solo nei grandi bevitori (steatosi epatica, cirrosi epatica) il che implica anche un´inefficienza nell´equilibrio ormonale (aumento degli ormoni femminili) con una serie di conseguenze: distribuzione del grasso e del pelo di tipo femminile, ginecomastia e problematiche a carattere sessuale (mancanza di erezione). L´ascite non frequente, è causata dal riversamento di liquidi nella cavità peritoneale a causa della disfunzione della quota proteica generata dalla diminuzione della pressione oncotica. Il pancreas (ghiandola esocrina ed endocrina) può avere problemi con la quota insulinica (diabete non grave) e con la quota pancreatica (pancreatite) la quale può dar luogo a fenomeni di autodigestione. L´intestino, può subire delle disfunzione peristaltiche che danno stipsi o diarrea; l´ano, come già indicato, può presentare emorroidi. La muscolatura è solitamente deficitaria e l´addome (non necessariamente ascitico) è solitamente gonfio.
2) Personalità:
Sarà trattata di seguito la personalità di tipo nevrotico dell´alcolista cronico semplice (in seguito ACS) mentre quella psicopatica sarà trattata in seguito. L´ACS è solitamente, quando sobrio, un soggetto diligente, ubbidiente, sottomesso (l´ideale per un datore di lavoro) sia a livello professionale che familiare in quanto non è in grado di gestire la sua aggressività (la inibisce eccessivamente). Quando beve, diventa attaccabrighe, iroso e fa tutte quelle cose che quando è sobrio non farebbe (o non può fare in quanto frustrato); per accedere al suo mondo emotivo, deve bere e lo deve fare sempre entrando così in un circolo vizioso. La dipendenza genera regressione ed il soggetto è confrontato con una serie di problemi non gestibili.
Anche la moglie dell´alcolista è un personaggio particolare in quanto si assume dei compiti sostitutivi a carattere reale in un primo momento (il marito beve e non può fare determinate cose quando non è sobrio), e poi sempre più perversi al punto tale che l´ipotesi di separazione molte volte ventilata dai terapeuti, è quasi sempre rifiutata.
Quadro neurologico:
Nei grandi consumatori di alcol si riscontrano:problemi nella stazione eretta e nella deambulazione; tremore a scosse piccolo medie (testa, lingua, arti superiori);dolore muscolare crampiforme soprattutto agli arti inferiori; riduzione delle masse muscolari.
Fonti Bibliografiche e Siti consultati:
www.dica33.it/default.asp
www.geocities.com/fabiopeloso/alcolismo.htm
www.erboristeriaedaltro.com/listinoerbe
www.chirurgiatoracica.it
www.it.hea.th.net/EnciclopediaArticle.asp=1173%7C7%7C6%7C1
G. Fossi, S. Pallanti, “Psichiatria elementare”, Carocci EditoreRoma, 2001.
“La grande Enciclopedia LaRousse”, Peruzzo editore, Milano, 1994.
Dispense del corso di “Psicologia delle tossicodipendenze” tenuto dalla prof.ssa Zuffa, Corso di Laurea in Psicologia Clinica dell’Università di Firenze.