Miglioramento
L’utilità del “c’era una volta”: la fiaba
La fiaba, la simbologia, il processo di integrazione, la fiabaterapia.
Miglioramento
La fiaba, la simbologia, il processo di integrazione, la fiabaterapia.
Come guarire con le fiabe. Avete mai pensato che una fiaba possa aiutarvi a risolvere un problema o anche a guarire da una malattia? Ebbene può! Questo Corso illustra gli elementi fondamentali della psicologia della fiaba e il suo simbolismo, ma soprattutto offre una prima esperienza personale di fiabazione e ‘consegna’ ai partecipanti uno strumento che poi […]
Che cos’è la fiaba terapia: chi la può usare? come? a che scopo? Vorrei essere molto chiara su questo punto: se parliamo di ‘fiaba terapia’ come di una vera e propria forma di terapia di tutto rispetto, questa deve essere necessariamente praticata da un operatore che ne abbia le qualifiche appropriate, ovvero in questo caso […]
Dopo aver letto e riletto la fiaba del Lupo ed i sette capretti (vedi i fratelli Grimm), con insofferenza quasi liberatoria, mi sono detta: ma i capretti come possono fare, per salvarsi dal lupo? Questa domanda, mi nasce dalla forte consapevolezza di un processo senza fine e senza utilità, vale a dire le raccomandazioni della […]
Inventare una fiaba dà espressione simbolica al nostro panorama interiore: nella fiaba è raffigurato per immagini il nostro stato d’animo, il nostro stato fisico e la rete delle nostre relazioni. Come usarla per curarsi e per trovare soluzione ai problemi? Nella fiaba inventata è condensato il tempo: passato presente e futuro. C’è la traccia degli eventi passati che ci hanno segnato, della situazione presente […]
Un corso su come usare l’immaginario per curarsi. Avete mai pensato che inventare una fiaba potesse aiutarvi a risolvere un problema o anche a guarire da una malattia? Ebbene può! Il corso “Guarire con le Fiabe” illustra gli elementi fondamentali della psicologia della fiaba e del simbolismo dei personaggi, ma soprattutto offre una esperienza personale di un metodo […]
Ho sempre immaginato luoghi mai visti. Luoghi irreali dove capitavo, attraversando una porta aperta che mi consentiva di spostarmi da questo mondo all’altro. Nell’altro mondo diventavo d’un tratto io la sola artefice, nel bene e nel male, di ogni mia azione. Non portavo mai http:\\/\\/psicolab.neta con me da questo mondo. Arrivavo nell’altra realtà da sola. Ricordo bene questo saper fingere a me stessa sull’importanza dei luoghi. Quello di provenienza, il mondo che abitavo, facevo finta non avesse più potere. Ero nell’altra realtà, libera ma da sola. Forse fu allora che cominciò a farsi chiaro nella mia mente il binomio indissolubile solitudine-libertà. Ovvero, che ne è di me, quando ogni decisione chiama in campo soltanto me, quando incondizionata è la mia scelta pur tuttavia dentro un contesto dato?