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Sindrome da Burnout

Breve Estratto

Burnout, una sindrome, un malessere. Dalla definizione alle cause, fino alle possibili soluzioni.

Definizione del Burnout

Girare a vuoto, fino a surriscaldarsi senza produrre nulla.
Il burnout è uno stato di svuotamento emotivo prodotto spesso da stress.
Questa potrebbe essere una prima definizione.
Come la ruota del pilota che gira gira e produce solo fumo, ma la moto non si muove, anche questa si chiama burnout!

Sindrome da burnout e lo stress

Troppo lavoro fa male. Il riconoscimento arriva direttamente dall’OMS, Organizzazione mondiale della Sanità, che inserisce il burnout, ossia quella condizione di stress cronico derivata da una situazione lavorativa non ottimale, tra le sindromi di cui sempre più persone soffrono.

La nuova classificazione rappresenta un importante step nel percorso di riconoscimento di un problema mentale e fisico che colpisce sempre più individui, soprattutto nelle società occidentali, dove una corsa alla produttività e alla performance lavorativa mette alle strette i limiti psico-fisici dei singoli. Secondo gli ultimi dati, infatti, quasi un milione di persone salta il lavoro a causa proprio del burnout.

Burnout: in cosa consiste e come riconoscerla

Sotto la definizione di burnout ricadono normalmente stati di stress ed esaurimento fisico e mentale: dall’alienazione al senso di mancata realizzazione personale, dall’isolamento alla vera e propria depressione mentale e fisica. La riduzione della soddisfazione sul lavoro, la riduzione della produttività e una riduzione generale della felicità sono alcuni dei sintomi più comuni del burnout, che possono rimanere in maniera permanente.

Definizione approfondita di Burnout Freudenberg

Condizione di esaurimento fisico ed emotivo che viene riscontrata fra gli operatori delle professioni d'aiuto, derivante dalle condizioni di lavoro, in particolare dell'area sanitaria

Freudenberger

Definizione approfondita di Burnout Maslach

Sindrome caratterizzata da esaurimento emozionale, depersonalizzazione e riduzione delle capacità personali, che può presentarsi in soggetti che per professione si occupano della gente

Maslach

Le Dimensioni della Sindrome da Burnout

Le dimensioni del Burnout sono:

  • Esaurimento emotivo: perdita di energia, sensazione di avere esaurito le proprie risorse emozionali. Coesiste con sentimenti di frustrazione e di tensione
  • Depersonalizzazione: i clienti vengono trattati come oggetti e non come persone; progressivamente la persona si distacca e manifesta un’ insensibilità verso gli utenti.
  • Ridotta realizzazione personale: tendenza ad autovalutarsi negativamente, declinando la sensazione di competenza professionale nel proprio lavoro e nelle relazioni con gli altri.

Come uscire dal Burnout: 5 consigli utili

Se è abbastanza semplice accorgersi e comprendere i sintomi del burnout, è certamente più difficile capire quali strategie mettere in atto per cercare di eliminarlo.

Certamente se si pensa di essere nel pieno di questa sindrome, l’azione più saggia è quella di rivolgersi immediatamente ad uno specialista, un terapeuta in grado di aiutarci. Se, invece, pensiamo di esserne affetti in modo ancora lieve, ecco alcuni consigli che ci aiuteranno a contrastarlo ed evitarlo.

 

Burnout; moto; valentino rossi;

1. Poniti degli obiettivi che siano realizzabili ed organizza efficacemente il tuo tempo di lavoro

Troppo spesso, i lavoratori non riescono a capire il valore del loro tempo. È opportuno prendersi della pause e saper organizzare il proprio tempo lavorativo e la propria agenda professionale Evitare il burnout significa anche usare il tempo personale saggiamente.

2. Prendi del tempo per te stesso

Staccare dal lavoro è fondamentale. Come farlo? Disconnettendo tutti i dispositivi e dedicando del tempo a se stessi, magari iniziando a far luce sulle proprie emozioni. È fondamentale rendersi conto di quali sono gli elementi che generano lo stress. Questo consente in primo luogo di isolarli e poi di capire come contrastarli. Alcune tecniche consentono di rilassarsi ed ottenere una riduzione dello stress sia fisico che psichico.
Un metodo potrebbe essere quello di ricorrere alla meditazione o all’autoipnosi: ci sono diverse tecniche di autoipnosi di base che permettono di rilassarsi totalmente e contrastare ansia e rabbia, lavorando al tempo stesso sui blocchi emotivi e le convinzioni limitanti che le generano.

3. Fai una vacanza

La maggior parte dei lavoratori affetti da burnout non usa tutti i giorni di ferie e ne paga il prezzo. Il tempo libero può fornire un grande impulso alla produttività, alla creatività e alla soddisfazione lavorativa complessiva. Lavorare durante i giorni di vacanza potrebbe sembrare la cosa giusta da fare per la tua carriera, ma aumenta solo la probabilità di esaurimento a lungo termine.

Prenditi una vacanza che farà bene alla tua salute mentale generale, non una che richiede una pianificazione eccessiva o una grossa fetta del tuo conto bancario. Vai in un posto rilassante e nuovo. Anche se è solo verso una destinazione vicina, un cambiamento di scenario può fare molto per aiutarti a ottenere una prospettiva diversa.

4. Separare la vita lavorativa da quella familiare

Avere un approccio positivo è fondamentale nella vita, soprattutto per superare gli ostacoli nel proprio lavoro e non essere troppo rigidi verso se stessi. E’ opportuno saper staccare la “ spina “ e lasciare i problemi lavorativi a lavoro. Il tempo che si trascorre con i propri cari per essere “ buono ” deve essere privo di pensieri e tensioni che altrimenti potrebbero compromettere anche le relazioni che si vivono in quel momento

5. Mens sana in corpore sano

Infine, l’ultimo consiglio ci arriva da uno studio realizzato dalla University of New England in Australia e pubblicato sul Journal of the American Osteopathic Association, , secondo il quale l’allenamento sportivo in gruppo è un toccasana per tenere lontani ansia e burnout.
È da mesi che rimandi l’iscrizione in palestra? Ecco da oggi non hai più scuse!
Azioni possibili a livello individuale.

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