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Resilienza: tre Voci a Confronto

Costruire la propria capacità di resistere agli urti della vita e della professione e saper fronteggiare i momenti difficili attivando le proprie risorse. Seminario di formazione clinica e manageriale che si terrà ad Arezzo, il 15 e 16 Ottobre 2011, nell’Aula Magna del Centro di Terapia Strategica (Piazza S. Agostino 11).
La resilienza è un concetto che deriva dalla fisica e riguarda la capacità di una materia di assorbire gli urti senza rompersi: l’oro, il palladio sono i due metalli estremamente resilienti mentre il diamante è duro ma fragile agli urti. Questa immagine può essere utilizzata come l’analogia per descrivere la capacità di certi individui di superare ostacoli e difficoltà assorbendo gli urti e le eventuali ferite psicologiche derivanti da tali esperienze.
Appare evidente come questa caratteristica distingua i soggetti capaci di performance superiori e coloro che sono in grado di rialzarsi e andare avanti anche dopo sonore batoste emotive o fallimenti personali e professionali, così come questa sia una prerogativa di coloro che sono in grado di non farsi atterrire da frustrazioni ma anzi reagiscono ad esse in modo da superarle anche a costo di dolori e fatiche.
E’ chiaro come questa sia una risorsa personale fondamentale per chi voglia svolgere un ruolo professionale e sociale di alta responsabilità e successo. Come già Seneca indicava “le vette più alte per loro natura attirano i fulmini”. Se queste non sono abituate a resistere a tali eventi collasseranno su se stesse. Nello stesso modo un individuo che si trova a svolgere un importante ruolo professionale corre lo stesso rischio. Tuttavia la resilienza non è una caratteristica utile e indispensabile solo a chi deve fare grandi imprese o a chi svolge attività di alta responsabilità in quanto essa è fondamentale per qualunque essere umano come risorsa per affrontare gli inevitabili urti della vita (perdite, abbandoni, lutti, insuccessi, delusioni).
APPROCCIO IPNOTICO ESPERIENZIALE JEFFREY ZEIG
La resilienza è richiesta per superare le esigenze della vita quotidiana. Il nostro modello è semplice: elicitare le componenti, non categorizzare. Divideremo la resilienza in sotto stati di coscienza, pattern sociali, sequenze di elementi somatici. Impareremo come creare momenti esperienziali che svegliano le componenti in modo tale che i clienti possano riscoprire i loro poteri sopiti e accedere effettivamente alle proprie risorse di resilienza.
– L’ intervento si svolgerà con spiegazioni ed esercizi esperienziali.
APPROCCIO SISTEMICO RELAZIONALE CAMILLO LORIEDO
Un tipo di relazione definito Close and Caring Relationship, vale a dire una relazione capace di fornire vicinanza e attenzioni sufficienti, viene unanimemente indicata, in tutti gli studi condotti su bambini che hanno vissuto in condizioni di particolare disagio in differenti culture ed aree del mondo, come il fattore di influenza giudicato più favorevole allo sviluppo della resilienza individuale.
Un approccio basato sulla resilienza mira ad identificare e rafforzare alcuni processi interattivi chiave che permettono alle famiglie di affrontare e superare in maniera eccellente le situazioni pericolose e distruttive che si trovano di fronte. Una visione fondata sulla resilienza permette anche di non ritenere più le famiglie come sistemi disfunzionali che hanno subito un danno, ma piuttosto come organismi che hanno attraversato una prova difficile, ma che dispongono di adeguati sistemi autoriparativi.
Le variabili sottoposte a valutazione oggettiva hanno consentito l’identificazione di alcuni parametri di base che caratterizzano la resilienza familiare: flessibilità, comunicazione aperta, capacità di problem solving, capacità di preservare il proprio sistema di convinzioni, di spiegarsi una crisi e comprenderne il significato. I terapeuti, da parte loro, promuovono la resilienza quando dedicano il loro interesse alle risorse e alle capacità di individui e famiglie in misura uguale (e preferibilmente superiore) a quelli dedicati ai loro problemi e deficit.
APPROCCIO STRATEGICO COSTRUTTIVISTA GIORGIO NARDONE
La resilienza non può essere definita come tratto di personalità né di temperamento né tantomeno un effetto dell’intelligenza della persona. Resilienti si diventa, non si nasce: sono le esperienze che ci forgiano. Per dirla con A. Huxley “La realtà non è quello che ci accade ma quello che facciamo con ciò che ci accade”. Possiamo pertanto imparare ad essere resilienti così come possiamo insegnarlo ai nostri pazienti/clienti. Per questo sono state messe a punto tecniche ed esercizi da praticare: autoinganni strategici, autoinduzione di stati, esperienze emozionali correttive mirate.
DESTINATARI
Aperto a chi nelle professioni d’aiuto deve sopportare urti in continuazione, a quei professionisti per i quali la resilienza è una caratteristica fondamentale per gestire al meglio i livelli di performance e superare positivamente gli ostacoli presenti nella propria attività: Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Psichiatri, Manager, Dirigenti, Imprenditori, etc.

Quota di partecipazione al seminario :
Quota individuale: €. 400,00 + I.V.A. (20%)
Riduzione studenti e affiliati C.T.S. e studenti I.I.P.R.: €. 200,00 + I.V.A
Riduzione per studenti universitari: €. 120,00 + I.V.A.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Strategic Therapy Center
Responsabile organizzativo: RICCARDO FALSETTI
cs@problemsolvingstrategico.it
Tel. ++39 0575350240 – Cell: ++39 3475321458
www.centrodioterapiastrategica.org
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