Il sistema dei crediti
Alcuni chiarimenti di base evitano equivoci ricorrenti.
L’educazione continua in medicina è il sistema che riconosce crediti formativi ai professionisti sanitari, psicologi inclusi. È un obbligo deontologico e professionale, articolato in trienni.
Il punto centrale: i crediti attestano che un evento è stato accreditato secondo requisiti procedurali, durata, contenuti dichiarati, qualifica dei docenti, assenza di conflitti di interesse. Non certificano che il metodo insegnato sia efficace.
È una distinzione che vale la pena tenere ferma, perché l’accreditamento viene spesso presentato come una garanzia di validità scientifica, e non lo è.
Va aggiunta una precisazione sui riconoscimenti associativi: il patrocinio di un’associazione privata indica l’adesione a una comunità professionale, non un riconoscimento pubblico né un’abilitazione.
Chi può fare cosa
Un annuncio rivolto contemporaneamente a psicologi, insegnanti, educatori, avvocati e counselor è legittimo, ma richiede attenzione: gli stessi contenuti non abilitano le diverse figure alle stesse attività.
In Italia la diagnosi e il trattamento del disagio psicologico sono riservati a psicologi e medici abilitati, e la psicoterapia richiede una specializzazione ulteriore riconosciuta.
La professione di counselor non è ordinistica: chi la esercita non può svolgere attività riservate, e la giurisprudenza è intervenuta più volte su questo confine.
La mediazione familiare è oggi una professione regolamentata con requisiti formativi definiti dalla normativa, che vanno verificati indipendentemente da quanto dichiara il singolo ente.
Cosa rende efficace la formazione
La ricerca sulla formazione dei professionisti fornisce indicazioni convergenti, ed è la parte più utile per scegliere.
- Gli eventi puramente frontali producono aumento di conoscenze ma cambiamenti minimi nella pratica.
- Ciò che modifica il comportamento professionale è la combinazione fra esercitazione pratica, ritorno informativo su ciò che si è fatto e accompagnamento nel tempo.
- Gli interventi distribuiti in più incontri superano quelli concentrati in un’unica sessione intensiva.
- La supervisione con osservazione diretta (registrazioni, casi seguiti) è più efficace del racconto retrospettivo del proprio operato.
Un risultato coerente con quanto sappiamo sull’efficacia clinica: l’autovalutazione dei professionisti sulla propria competenza è scarsamente accurata, e senza un ritorno informativo esterno la percezione di essere migliorati non corrisponde ai dati.
Domande da porre prima di iscriversi
Cinque bastano nella maggior parte dei casi.
Il metodo insegnato ha studi pubblicati a supporto, e per quali indicazioni? Il percorso prevede esercitazione e supervisione, o solo lezioni? Chi insegna ha una formazione e una pratica clinica verificabili? A quali attività abilita concretamente il titolo, e chi lo riconosce oltre a chi lo rilascia? Qual è il costo complessivo, inclusi eventuali livelli successivi obbligatori?
Due segnali meritano attenzione. Il primo: i percorsi organizzati in livelli concatenati, in cui ciascuno rende necessario il successivo. Il secondo: l’assenza di qualunque riferimento ai limiti del metodo proposto, un formatore competente sa dire in quali casi il proprio approccio non è indicato.
Va detto infine ciò che spesso non compare nei cataloghi: fra gli interventi con maggiore impatto sulla qualità del lavoro ci sono la supervisione continuativa e la cura del proprio benessere professionale. Sono meno vendibili di un master, e incidono di più.
Domande frequenti
I crediti ECM garantiscono la validita di un metodo?
No: attestano il rispetto di requisiti procedurali come durata, contenuti dichiarati e qualifica dei docenti. Non certificano l’efficacia di cio che viene insegnato.
Un patrocinio associativo cosa vale?
Indica l’adesione a una comunita professionale privata, non un riconoscimento pubblico ne un’abilitazione.
Un corso puo abilitare a nuove attivita?
No. Diagnosi e trattamento del disagio psicologico restano riservati a professionisti abilitati, e la psicoterapia richiede una specializzazione riconosciuta.
Quale formazione cambia davvero la pratica?
Quella che combina esercitazione, ritorno informativo e accompagnamento nel tempo. Gli eventi solo frontali aumentano le conoscenze ma non i comportamenti.
Lascia un commento