Che cos’è
Il disturbo dello sviluppo della coordinazione è una condizione in cui l’acquisizione e l’esecuzione delle abilità motorie coordinate sono nettamente inferiori all’atteso per età ed esperienza, con interferenza sulle attività quotidiane e scolastiche.
La diagnosi richiede che le difficoltà siano presenti dallo sviluppo precoce e che non siano meglio spiegate da altre condizioni neurologiche, sensoriali o da disabilità intellettiva.
È relativamente frequente (riguarda una quota non trascurabile dei bambini in età scolare) e resta ampiamente sottodiagnosticata, perché la goffaggine viene interpretata come tratto caratteriale.
Va corretta l’idea che si tratti solo di sport: le difficoltà riguardano attività quotidiane come allacciarsi le scarpe, usare le posate, vestirsi, e in modo particolarmente rilevante la scrittura a mano, che è motoria prima che linguistica.
Cosa lo accompagna
La condizione si presenta raramente isolata. Sono documentate associazioni frequenti con disturbi dell’attenzione, disturbi specifici dell’apprendimento e difficoltà di linguaggio.
Ma l’aspetto che pesa di più negli esiti è un altro, ed è spesso trascurato: le conseguenze psicologiche e sociali.
I bambini con questa condizione riportano più frequentemente ansia, minore autostima e minore partecipazione alle attività fisiche, e risultano più esposti all’esclusione da parte dei coetanei, perché nei giochi di gruppo la competenza motoria è una moneta sociale.
Va segnalata inoltre una conseguenza a lungo termine documentata: la ridotta attività fisica si associa a peggiori indicatori di salute in adolescenza. Non è quindi una questione di prestazione sportiva.
Cosa non è vero
Due convinzioni diffuse vanno corrette.
La prima: che passi con la crescita. Gli studi longitudinali mostrano che le difficoltà persistono in adolescenza e in età adulta in una quota consistente dei casi, con adattamenti ma senza scomparsa.
La seconda: che si tratti di scarso impegno. La condizione ha basi neurobiologiche, ed è associata a differenze nei circuiti coinvolti nell’apprendimento e nella pianificazione motoria.
Va aggiunto un elemento che spiega molte reazioni degli adulti: questi bambini faticano di più a parità di compito, perché il movimento non è automatizzato e richiede controllo attento. Ciò che appare come lentezza o distrazione è spesso carico cognitivo.
Cosa funziona
Le indicazioni con maggiore supporto condividono un principio: si lavora sui compiti concreti, non sulle funzioni astratte.
- Gli approcci orientati al compito (insegnare direttamente le attività che servono, scomponendole e costruendo strategie) hanno le evidenze migliori.
- Gli approcci basati sui processi sottostanti, come i programmi di integrazione sensoriale, hanno supporto molto più debole per questa condizione.
- Gli adattamenti pratici: tempi aggiuntivi, riduzione della quantità di scrittura, uso della videoscrittura, abbigliamento e materiali che riducono le difficoltà.
- La scelta di attività fisiche individuali e non competitive (nuoto, corsa, arrampicata) che mantengono il movimento senza esporre al confronto.
Un’indicazione che vale per gli adulti attorno al bambino: evitare di attribuire la difficoltà alla volontà, e ridurre le situazioni in cui la competenza motoria viene valutata pubblicamente. È una misura semplice, e agisce sul fattore che pesa di più negli esiti.
Domande frequenti
Che cos’e il disturbo della coordinazione motoria?
Una condizione in cui le abilita motorie coordinate sono nettamente inferiori all’atteso per eta, con interferenza sulle attivita quotidiane e scolastiche, non spiegata da altre condizioni.
Passa con la crescita?
In una quota consistente dei casi le difficolta persistono in adolescenza e in eta adulta, con adattamenti ma senza scomparsa.
Riguarda solo lo sport?
No: coinvolge vestirsi, usare le posate e soprattutto la scrittura a mano, che e un compito motorio prima che linguistico.
Quali interventi funzionano?
Quelli orientati al compito, che insegnano direttamente le attivita utili scomponendole. Gli approcci sui processi sottostanti hanno supporto piu debole.
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