Psicoterapia e Psicoanalisi

Requiem Psicoanalitico

Riportiamo qui di seguito delle brevi riflessioni critiche fatte da eminenti pensatori sulla Psicoanalisi. Questi “motti di spirito”, vengono riportati in modo cronologico, per cercare di dare una forma organica al pensiero critico nei confronti della “cosa” freudiana.

Karl Kraus
La psicoanalisi è quella malattia mentale di cui si ritiene la cura.
Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere.
La psicoanalisi è più una passione che una scienza.
Rivelazione alla fine della cura psicoanalitica:sì, lei non può farsi guarire. Lei è malato!
Lo psicoanalista sta allo psicologo come l´astrologo all´astronomo.

La psicoanalisi è una specie di liquidazione della mente. (Pierre Janet)

La psicoanalisi ha un difetto catastrofico: gli psicoanalisti, esattamente. (Egon Friedell)

La psicoanalisi ha la stessa validità scientifica dei miracoli di Gesù. (John Watson)

Arthur Schnitzler
Con l´inversione, lo spostamento e la sublimazione, la psicoanalisi estende a tal punto i confini dell´interpretazione in direzione dell´arbitrario, che ogni controllo diviene impossibile e ogni spiegazione può essere lecita esattamente quanto il suo opposto.
Proprio generalizzando le sue teorie la psicoanalisi riduce il loro significato.
Non è nuova la psicoanalisi ma Freud.
La psicoanalisi è un´arte.
La psicoanalisi ha ampliato la conoscenza della psiche, inducendo a ricercare in profondità in precedenza inesplorate per la forza delle convinzioni, talvolta per un fatto di gusto, assai spesso per viltà o paura. Ma ha commesso l´errore di indugiare in queste profondità più a lungo di quanto fosse utile o necessario, rovistando senza posa.
Nella interpretazione dei sogni procede in modo arbitrario, sopratutto nella sopravvalutazione dei simboli onirici.
La psicoanalisi è seducente sia per il medico che per il paziente.
Fonti di errore nella psicoanalisi. Il metodo psicoanalitico è un interpretare sfrenato, talvolta anche coatto, fino ad un determinato punto in cui ci si arresta arbitrariamente: la sfera sessuale.
La distinzione in Io, Super Io ed Es è ingegnosa, ma del tutto artificiale. In realtà una tale distinzione non esiste.
Il metodo psicoanalitico approda nell´inconscio spesso senza necessità, ben prima che sia lecito.
La ricerca psicoanalitica solletica l´ambizione in modo pericoloso. Cose assolutamente trascurabili vengono circondate di un alone di importanza.

Non c´è modo di dimostrare che il risultato generale dell´analisi non potrebbe essere un inganno. (Ludwing Wittgenstein)

Quanto all´epica freudiana dell´Io, del Super Io e dell´Es non si può avanzare nessuna pretesa ad uno stato scientifico, più fondatamente di quanto lo si possa fare per l´insieme delle favole omeriche dell´Olimpo. (Karl Popper)

H.J. Eysenck
Freud non ci offre nessuna dimostrazione di carattere sperimentale; egli si fonda su dei dati aneddotici della varietà meno attendibile, di seconda mano, scelti soggettivamente ed incompleti.
I pazienti di analisti freudiani introducono nei loro sogni simboli freudiani, mentre i pazienti di analisti junghiani introducono nei loro sogni simboli che si ricollegano al sistema di Jung,
Gli psicoanalisti generalizzano troppo le loro conclusioni.
Gli argomenti psicoanalitici danno per veri fatti dubbi.
Si moltiplicano le ipotesi senza riguardo verso il principio dell´economia.

Una fobia curabile con una terapia comportamentale, proprio per questo motivo non è una fobia.. (affermazione di uno psicoanalista riportata da Watzlawick)

Carl Gustav Jung
Si può dire tutto, che la guglia di una chiesa è un simbolo fallico, ma di che cosa si tratta quando si sogna un pene? Lei sa che cosa ha detto un esponente della psicoanalisi ortodossa, della “vecchia guardia”? La spiegazione in questo caso è che la censura non ha funzionato. E lei la chiama una spiegazione scientifica questa?

Jeffrey M. Masson
La psicoanalisi, nonostante le sue leggi, non può trasformare la tempesta tumultuosa delle relazioni umane nella calma artificiale di un´alleanza terapeutica.
Ciò che cercavo e ciò che la psicoanalisi promette non può, in realtà, essere dato da un´altra persona […]

James Hillman
Partiamo dalle macerie. In piedi non è rimasto http:\\/\\/psicolab.neta. Il formidabile edificio costruito da Freud nel 1900 – il più voluminoso dei suoi scritti – non ha resistito nemmeno un secolo. Gli etnologi hanno invalidato la sua pretesa di universalità.
Abbiamo avuto cento anni di analisi, la gente diventa sempre più sensibile, e il mondo peggiora sempre di più.

Non possiamo che concludere questo “pastiche”, con due riflessioni, la prima, tratta da uno scritto di Eysenck e la seconda da un lavoro di Shepherd; il primo mette in luce quello che ha rappresentato la psicoanalisi.
Probabilmente.
Il secondo quello che rappresenterà.
Probabilmente.

Molti aspetti del contributo di Freud alla psicologia sono di somma importanza, ma ve ne sono anche molti negativi. Eliminare gli ultimi senza perdere i primi, quetso deve essere il compito di una psicologia scientificamente orientata. (H.J. Eysenck)

Rimane il problema del ruolo della psicoanalisi i medicina. […] nella maggior parte dei dipartimenti acacdemici di psichiatria questa disciplina si affermò come mai nessuna prima. Da allora non è stata in grado di essere all´altezza delle aspettative e la sua reputazione ha subito un netto declino. Qualunque sia il destino che il futuro riserverà al movimento psicoanalitico, credo che si allontanerà sempre di più dal movimento psicoanalitico. (Michael Shepherd)

Immagine di Fabrizio Leonardi

Fabrizio Leonardi

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