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L’Amore è solo Amore

Breve Estratto

Posso dire: io c’ero. Ero in Piazza Cavour a Rimini il 17 Maggio di quest’anno, ero lì con i miei colleghi, insieme presentavamo un progetto a cui teniamo moltissimo, rivolto alle coppie lesbiche; ma, soprattutto, ero lì insieme a moltissime persone splendide che, gratuitamente, davano il loro contributo per una giusta causa.
Persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender.
Persone, prima di tutto, oltre tutte le etichette.
Ho avuto l’onore, e il piacere, di conoscere l’ex Onorevole, Vladimir Luxuria, che mi ha lasciata emozionata e felice per l’incontro con una persona generosa e sensibile; ho avuto, e ho, il privilegio di collaborare con una donna eccezionale, Maura Chiulli, responsabile nazionale cultura per Arcigay, giornalista e scrittrice.
Sopra a tutto questo, però, ho visto: ho visto una festa bellissima, che nemmeno le gesta notturne, silenti e meschine di Forza Nuova sono state capaci di danneggiare; ho visto colori e musica fondersi insieme, il sole illuminare sorrisi fieri e coraggiosi; ho visto famiglie con bambini, passeggini e palloncini colorati ballare e ascoltare, partecipare e divertirsi, commuoversi e capire; ho visto due bimbe a bocca spalancata di fronte alle drag queens Janina e Miss Delicious, che, ai loro occhi, con i loro magnifici abiti di paillettes e occhi bistrati, saranno sembrate due gigantesche Barbie; ho visto commozione negli occhi di ha ascoltato i discorsi che abbiamo fatto…e che non dovrebbero esistere.
Non dovrebbero esistere manifestazioni per chiedere, ma solo per celebrare.
Tutte queste persone fanno parte del movimento Lgbt: esiste, mi chiedo, un movimento eterosessuale?! No…e sapete perché ?! Perché noi eterosessuali abbiamo dei diritti, perché siamo tutelati, non siamo additati e giudicati, non dobbiamo lottare ogni giorno per il rispetto che ci è dovuto, come esseri umani…loro si.
Queste persone avranno vinto la loro battaglia quando non sarà più loro necessario costituire un movimento, per essere visti e ascoltati…per essere accettati.
Mi sono chiesta che cosa spinga a giudicare e a condannare: l’ignoranza, è la risposta. Ignoranza come “non conoscenza”, il non sapere e non voler sapere, il non capire e il non voler capire: quello che non si conosce , spaventa.
Allora, mi domando, conosciamo, no ?! Si deve sapere che i gay NON sono pedofili e pervertiti, le lesbiche NON sono confuse e NON hanno bisogno di essere reindirizzate dagli uomini per capire cosa vogliono; i transessuali NON sono prostitute e fenomeni da baraccone…nessuno di loro è una minaccia per l’eterosessualità e la famiglia: sono persone. Punto.
L’omosessualità spaventa perché, di essa, vogliamo vedere solo la componente sessuale: non ci soffermiamo mai a pensare che l’amore è qualcosa che va oltre l’attrazione fisica ?! Che ci s’innamora del carattere di qualcuno, della sua personalità, delle attitudini, anche dei difetti, che si decide di passare la vita insieme per un progetto, con dei doveri e dei diritti, che l’amore è fedeltà e rispetto…per gli eterosessuali tutto ciò è dato per scontato, per gli omosessuali no…
Pensate di non poter abbracciare e baciare vostro marito o vostra moglie, per strada, per paura di essere guardati storti, nella migliore delle ipotesi, o picchiati a sangue, nella peggiore; pensate se i vostri genitori, fratelli e amici vi ripudiassero perché v’innamorate; pensate che vi venga detto che non potete accendere un mutuo per una casa, o affittare un appartamento, perché siete sconvenienti per il condominio; pensate che vi venga negato il diritto di essere padri e madri perché giudicati malati e degenerati, che non possiate sposarvi e che non siate nessuno in un ospedale, in una scuola, per la persona che amate di più al mondo.
Ecco…benvenuti nel mondo lgbt…
E’ semplice e rassicurante giudicare senza conoscere, rifiutare senza capire.
Come ha detto Vladimir Luxuria, l’etero-fobia, a differenza dell’omo-fobia, NON esiste e NON è una malattia; la mia matrice di provenienza psicologica m’ impone di ricordare che le fobie sono dannose e fonte di malessere, sono da curare e debellare, per stare meglio…se l’etero-fobia non esiste, allora, chi dovrebbe curarsi, in questo caso?! Chi è il malato?!
Non lesbiche, gay, transgender e bisessuali, che NON hanno paura di noi…hanno solo paura che giornate bellissime come quella del 17 Maggio restino una goccia nel mare, e che i loro diritti restino trasparenti agli occhi del mondo.

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