La scrittura è uno strumento di cura disponibile per la maggior parte delle persone e ancora poco sfruttato rispetto alle sue enormi potenzialità. Il pregiudizio di molti è che bisogna “saper scrivere”. In realtà ciò che occorre per esprimersi per iscritto è legato semplicemente alla cultura che può essere acquisita nelle prime classi elementari. Addirittura anche solo scrivere una parola in stampatello può essere uno strumento evocativo e curativo. La terapia delle parole si sviluppa senza necessità di guida e può essere gestita in autonomia, in alternativa un formatore ha la possibilità di guidare il percorso. La scrittura è un cammino che consente a chi lo intraprende di osservarsi ed osservare il mondo, di farlo rallentare e girare alla giusta velocità. Dove il ritmo è quello che ciascuno sceglie per sé. Questa variazione del ritmo consente di adattare l’esterno all’interno. Allineare le due dimensioni aiuta a conoscersi, a conoscere la realtà che ci circonda e a calmare ansia e stress.

Penna e quaderno o tablet e smartphone

Per alcune persone gli strumenti della scrittura sono essi stessi veicoli di benessere. Un bel quaderno e una penna sono già, da soli, oggetti di piacere per gli amanti della scrittura. Gli oggetti di cartoleria hanno un forte potere rappresentativo ed evocativo. Chi si è trovato a scrivere, anche solo una volta, sa quanto timore e rispetto incute un foglio bianco, quanto è piacevole inaugurare un nuovo quaderno o un nuovo diario. Il flusso di pensieri è agevolato dallo scorrimento della penna sul foglio, la danza dell’inchiostro, il colore che si sparge sulla carta, la ricerca della forma delle lettere consente ai pensieri e alle parole di cercare e trovare lo spazio che gli sono propri. Per questo uno strumento digitale non può completamente sostituire l’analogico che va, a tutti gli effetti, considerato un metodo diverso. Ci sono persone che per natura o per passione preferiscono il digitale. Scrivere per scrivere, questo può essere fatto con qualunque sistema o strumento, la differenza la fanno le sensazioni che proviamo utilizzando carta e penna, pc, smartphone o una vecchia macchina da scrivere. La ricerca ed il risultato sono personali ma, in ogni caso, si tratta di un’avventura che vale la pena vivere.

Le forme della scrittura

La scrittura è per tutti. Le forme della scrittura sono innumerevoli. Le lettere possono essere scritte in infiniti modi, caratteri, alfabeti. La scrittura può soddisfare senso estetico e contenuto. Il carattere con cui una parola viene scritta ha impatto sul nostro modo di percepirla, elaborarla e assimilarla. Il contesto può variare il significato. Il nostro vissuto può rielaborare concetti in modalità inedita. Le parole sono idee e dalle idee nascono altre idee. Se pensiamo ai cartelloni pubblicitari possiamo avere un esempio dell’efficacia della comunicazione scritta. A volte alcuni manifesti fanno a meno delle immagini per rendere ancora più forte l’impatto della comunicazione scritta. Nel nostro vissuto abbiamo modo di confrontarci con la scrittura nei primi anni di scuola. Qualcuno la abbandona appena terminato il ciclo dell’istruzione, qualcuno la rende una compagna di vita. Per tutti è una risorsa che può essere recuperata in qualunque momento. Non è un caso che, mentre il mondo accelera vorticosamente, la scrittura sembra recuperare spazio a discapito del digitale. Il journaling, il bullet journal, il planner, il diario creativo, il travel journal o altri metodi di tendenza non sono altro che modi nuovi per scrivere un diario. Ognuno può scegliere quello che più gli assomiglia, esprimersi con una parola, un testo o un’immagine. La parola chiave è proprio “espressione” perché è quella che ci aiuta ad intraprendere un percorso attraverso noi stessi ed illuminare il nostro percorso. La scrittura è un viaggio.

Angelina De Girolamo

Immagine di Angelina De Girolamo

Angelina De Girolamo

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