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Flessibilità cerea

In psicologia clinica e in neurologia, la flessibilità cerea indica una particolare alterazione del tono muscolare per cui gli arti del paziente, una volta mossi passivamente dall’esaminatore, restano fissi nella posizione imposta, anche se scomoda, per tempi prolungati. Il nome richiama la sensazione di modellare la cera. Cosa significa flessibilità cerea La flessibilità cerea, in […]

Psicolab — Flessibilità cerea
In psicologia clinica e in neurologia, la flessibilità cerea indica una particolare alterazione del tono muscolare per cui gli arti del paziente, una volta mossi passivamente dall’esaminatore, restano fissi nella posizione imposta, anche se scomoda, per tempi prolungati. Il nome richiama la sensazione di modellare la cera.

Cosa significa flessibilità cerea

La flessibilità cerea, in latino flexibilitas cerea, è un segno clinico classico della catatonia. Quando l’esaminatore solleva o piega un arto del paziente, incontra una resistenza lieve e uniforme, simile a quella che si avverte piegando una candela di cera; l’arto resta poi immobile nella posizione assegnata. La persona non oppone resistenza attiva e non riporta spontaneamente il corpo a una postura naturale. Questo mantenimento prolungato di posture imposte, spesso innaturali, distingue il fenomeno da una semplice rigidità muscolare.

Flessibilità cerea in pratica

Il segno compare soprattutto nella sindrome catatonica, che può manifestarsi nel contesto di disturbi dello spettro schizofrenico, di alcuni disturbi dell’umore e di condizioni mediche o neurologiche. Insieme alla flessibilità cerea si possono osservare immobilità, mutismo, negativismo e mantenimento di posture rigide nel tempo. La sua individuazione è importante perché orienta verso una valutazione approfondita: la catatonia, oggi, è considerata una condizione che può essere trattata. La rilevazione del segno avviene durante l’esame obiettivo, muovendo con delicatezza gli arti e osservando se la postura imposta viene conservata.

Termini correlati

Catatonia, negativismo, catalessia, stupor catatonico e tono muscolare sono i concetti più vicini alla flessibilità cerea e aiutano a inquadrarla nel suo contesto clinico.

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