Cosa significano gli engrammi cinestesico-innervatori
Gli engrammi cinestesico-innervatori sono memorie dei comandi motori e delle relative sensazioni propriocettive, attivate in blocco nel compiere un gesto abituale. Grazie agli ECI il soggetto può, in particolari circostanze, eseguire un movimento in modo automatico, senza il bisogno di idearlo, controllarlo o adattarlo durante il suo svolgimento. Gli ECI si distinguono in semplici e complessi: questi ultimi sono composti da una sequenza di ECI semplici, che il soggetto seleziona attentamente e in maniera diversificata ogni volta che deve affrontare una situazione nuova o inaspettata.
Engrammi cinestesico-innervatori in pratica
Il concetto di ECI aiuta a spiegare come gesti molto allenati, come scrivere, allacciarsi le scarpe o suonare uno strumento, diventino fluidi e automatici. Sul piano clinico, la perdita o la disconnessione di queste tracce mnesiche è chiamata in causa per interpretare diversi quadri aprassici, in cui il movimento appreso non viene più richiamato ed eseguito correttamente nonostante l’intenzione resti intatta.
Termini correlati
Gli engrammi cinestesico-innervatori sono richiamati per spiegare l’aprassia, in particolare l’aprassia costruttiva, in cui si altera la connessione tra funzioni visuo-spaziali ed ECI. Il concetto si collega inoltre all’aprassia ideomotoria, relativa all’esecuzione del gesto, e all’aprassia ideativa, centrata sul piano dell’azione.
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