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Cambiamento dei MOI

Il cambiamento nei modelli operativi può determinarsi, ad esempio, quando un genitore precedentemente empatico, a causa di eventi personali, diventi ansioso o profondamente depresso, mancando di sensibilità nei confronti del figlio. Se ad esempio un genitore minaccia ripetutamente di abbandonare il bambino o di suicidarsi, così da scuotere la sua fiducia come base sicura, porta il bambino a ricostruire i modelli operativi di sé e dei genitori. Al contrario, se un genitore può diventare capace di rispondere più sensibilmente ai bisogni d´attaccamento del suo bambino, questo ricostruirà un modello operativo di sé valido ed uno complementare dei genitori disponibili e supportivi.
Poiché si ritiene che i MOI riflettano le interazioni esperite dall´individuo con le figure di accudimento, tali modelli in fase di sviluppo sono necessariamente complementari. Infatti, “nel modello operativo di sé che ognuno costruisce, una configurazione chiave è proprio l´idea di come ognuno si senta accettabile o inaccettabile agli occhi delle proprie figure di attaccamento. Sulla struttura di questi modelli complementari sono basate le previsioni delle persone sul comportamento delle proprie figure di attaccamento, se saranno facilmente accessibili e responsive, se ritorneranno per dare aiuto” (Bowlby 1973, p. 203). È dunque dalla struttura di questi modelli che dipende la fiducia riposta dall´individuo nella figura di attaccamento, in termini di disponibilità. Un modello operativo di sé valido e competente è costruito nel contesto di un modello dei genitori disponibili emotivamente e materialmente supportivi nell´esplorazione. Di contro, un modello di sé svalutato e incompetente è la controparte di un modello operativo di genitori respingenti o indifferenti, o interferenti con l´esplorazione.

Immagine di Francesco Albanese

Francesco Albanese