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Da Taylor ai giorni nostri

Il concetto di clima organizzativo è stato osservato da più di una prospettiva. Con l’era taylor-fordista nasce l’interesse per il lavoro, inteso come oggetto di studio. Si riconosce, infatti, a partire dagli studi di Taylor, l’importanza di definire le modalità di svolgimento di una determinata mansione oltre al fatto che la stessa mansione debba o meno essere svolta.
Si comincia così: rivolgendo l’interesse al compito piuttosto che al soggetto che lo porta a termine, per arrivare poi a concentrarsi anche sull’individuo.
Gli studi di Wyatt, Fraser e Stock hanno posto in risalto la variabile della fatica, mentre Mayo e la scuola delle Relazioni Umane, sottolineando l’importanza dell’aspetto relazionale e comunicativo tra gli appartenenti ad una stessa organizzazione, si sono avvicinati all’affermazione dell’importanza del benessere individuale, finalizzandolo anche al raggiungimento di obiettivi organizzativi. Chester Barnard ha saputo poi confrontare quest’ultimi con i fini individuali.
Saranno i motivazionalisti e gli esponenti di quel filone di studi di “ricerca della riqualificazione intellettuale”, che, pur non riferendosi sempre in modo esplicito al tema di clima, hanno elaborato concetti e pensieri, che, direttamente o meno, ne hanno sottolineato l’importanza. Questi approcci teorici hanno evidenziato quanto possano essere determinanti le modalità di interpretazione della propria situazione lavorativa, al fine di rendere più produttiva un’organizzazione (vedi, per esempio, il modello giapponese), o al fine di facilitare nel lavoratore una condizione di apertura anziché di alienazione (vedi Blauner).
Con il funzionalismo si ritornerà ad affrontare un dibattito quasi tayloristico: reificazione delle organizzazioni o recupero della dimensione soggettiva?
Dei due concetti si fanno promotori rispettivamente Parsons, da un lato, e Merton, Selznick ed Etzioni dall’altro e saranno proprio questi ultimi ad avvicinarci a concetti particolarmente correlati al tema del clima.
Il concetto di clima organizzativo affonda le sue radici nel pensiero sociologico ancor prima che nella psicologia. Ripercorrere la storia del concetto di clima e degli studi condotti in merito significa calarsi nella storia del lavoro, o meglio, nella storia del rapporto tra individuo e lavoro. Vedremo pertanto come sia opportuno considerare non solo gli autori che hanno parlato del costrutto di clima in sé, ma anche di coloro che in qualche modo hanno segnato un’importante tappa nello studio del rapporto tra individuo e lavoro.

Immagine di Elena Gaiffi

Elena Gaiffi

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