“Change Strategies”: un viaggio dall’arte alla tecnologia del cambiamento, sono i prossimi 3 workshop tenuti da Giorgio Nardone, ideati per coloro che vogliono inoltrarsi nella più evoluta tecnologia del cambiamento, ovvero, il cambiamento strategico.
Si tratta della capacità di risolvere complicati problemi mediante semplici soluzioni e la competenza a persuadere anche i soggetti più resistenti a cambiare le loro rigide prospettive.
In letteratura si possono trovare differenti modelli di Problem Solving, quello presente è stato formulato in maniera originale dal prof. Nardone. Il Problem Solving Strategico si può applicare per definizione a qualunque tipologia di problema e ad ambiti decisamente diversi tra di loro, tra i quali persino quello della ricerca empirica. Tanto che questa è stata il fondamento metodologico per la messa a punto delle numerose forme specifiche di intervento terapeutico e di comunicazione strategica sviluppate presso il nostro Centro e applicate con successo a migliaia di casi clinici e a centinaia di problemi manageriali.
L’obiettivo, difatti, non è il cambiamento inteso come costrutto astratto, qualcosa di vago e casuale a cui attribuire comunque positivi effetti, bensì il cambiamento strategico: ovvero, il raggiungimento degli scopi prefissati nella maniera più efficace ed efficiente. Proprio per queste sue caratteristiche che permettono di studiare le difficoltà umane e persino le patologie come problemi a cui applicare procedimenti logici rigorosi ma al tempo stesso decisamente creativi, il Modello è divenuto da anni il riferimento teorico ed applicativo per studiosi, psicoterapeuti e manager di tutto il mondo.
La logica del Problem Solving e il Linguaggio rappresentano le due anime dell’approccio strategico; non esiste Problem Solving Strategico senza Comunicazione strategica, non esiste Comunicazione strategica senza Problem Solving Strategico.
Due facce della stessa medaglia che vanno armonizzate, in modo da creare una sorta di danza comunicativa per cui il cambiamento prefissato sia reso non solo possibile ma inevitabile.
La comunicazione strategica è l’arte, sviluppata prima da Paul Watzlawick e poi da Giorgio Nardone, dell’uso del linguaggio verbale, paraverbale e non verbale come strumento per rendere la nostra comunicazione capace non solo di far “capire razionalmente” ma soprattutto di far “sentire suggestivamente” ciò che si vuol indurre nei nostri interlocutori; parafrasando le parole di Austin, un linguaggio performativo che si sostituisce a quello ordinario indicativo: ovvero, il passaggio da una comunicazione che spiega a una che induce a fare.
Il dialogo strategico
Rappresenta il punto di arrivo di un percorso di ricerca, applicazione clinica e consulenza manageriale realizzata nell’arco di oltre 15 anni presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Il dialogo strategico, come sintesi evoluta dell’antica retorica del linguaggio ipnotico e della pragmatica è divenuta la tecnica più avanzata per condurre un singolo colloquio, capace di indurre radicali cambiamenti nell’interlocutore.
Rendere “magiche” le parole: la comunicazione non verbale
Ogni atto comunicativo è prima di tutto non verbale, pertanto attraverso ciò è impossibile evitare di influenzare o essere influenzati, così come è inevitabile suggestionare o essere suggestionati. Infatti, a qualunque campo io mi possa applicare non potrò eludere gli effetti suggestivi del mio comunicare oltre le parole. Che io sia un terapeuta o un manager, un insegnate o un ricercatore la capacità di utilizzare competenze comunicative in grado di suggestionare e suggestionarmi, appare come uno strumento fondamentale per incrementare la efficacia del mio operato e quello di coloro che mi stanno intorno.
Il corso
Il lavoro si articola in due giornate che si riferiscono alle due anime del Modello strategico formulato da Giorgio Nardone e dai suoi collaboratori, in virtù della ultra ventennale esperienza nel risolvere problemi e disfunzioni individuali, di relazioni e organizzativi.
Nel primo giorno verrà esposto in dettaglio il Problem Solving Strategico come Modello tanto rigoroso quanto flessibile, sia nelle sue tecniche che nelle sue sequenze rispetto alle specifiche applicazioni a differenti problematiche e contesti.
La seconda giornata guiderà i partecipanti ad esplorare l’affascinante mondo della comunicazione persuasoria, ovvero, come rendere magiche le parole mediante il linguaggio non verbale e la comunicazione strategica. Particolare attenzione sarà data alla tecnica del dialogo strategico, ossia al come gestire al meglio il primo colloquio con il cliente/clienti e renderlo da incontro conoscitivo ad effettivo intervento di cambiamento.
Quote di partecipazione
– Quota individuale: € 450,00 + I.V.A. (20%) = € 540,00
– Riduzione per gruppi aziendali e associati apco (minimo 3 partecipanti) €. 350,00 + I.V.A. (20%) = € 420,00
Date e sedi di svolgimento
22 e 23 gennaio, Milano, Corso Lodi, 47 (sede CTS)
26 e 27 febbraio, Roma, via Livorno, 41 (sede CTS)
26 e 27 marzo, Arezzo, p.za S. Agostino,11 (sede CTS
Per ulteriori info: www.problemsolvingstrategico.it