La teoria della comunicazione (Watzlawick, Bateson, Jackson), dagli anni Settanta in poi, si concentra sulla comunicazione come portatrice di informazioni non solo sul piano dei contenuti ma anche della relazione tra i soggetti, ogni comunicazione va oltre le parole dette, lo stesso silenzio rappresenta una forma di comunicazione. Viene data rilevanza all’intenzionalità che sottende ogni scambio comunicativo e al contesto costituito da norme implicite che regolano l’interazione ed insieme i due elementi concorrono a definire il significato della comunicazione. Questa può essere più o meno efficace: quando l’aspetto di contenuto e quello di relazione, così come il livello verbale e quello non verbale, sono in armonia si ha una comunicazione sana, quando invece i due aspetti e i due livelli contrastano si genera confusione. Dunque la comunicazione ha notevole influenza sullo sviluppo del bambino: tanto più i genitori riescono ad inviare messaggi chiari e adeguati alle situazioni, tanto più questi avrà una visione sicura del mondo, mentre la contraddittorietà e l’inadeguatezza concorrono alla formazione patologica dell’individuo.