Una recente ricerca di Hazan e Zeifman (1999) ha tentato di indagare il problema del passaggio da attaccamento complementare a reciproco , attraverso due studi che si prefiggevano di sondare il comportamento d´attaccamento inizialmente nell´adolescenza, poi nell´età adulta. Nel primo studio, ad un campione di 100 partecipanti, compresi in un range di età tra i 6 e i 17 anni, è stata somministrata un´intervista approntata per l´occasione, che indagava dimensioni quali mantenimento della vicinanza , rifugio sicuro, angoscia da separazione e base sicura , con l´intento di rilevare eventuali differenze tra figure parentali e coetanei. Dall´analisi dei dati raccolti è emerso che quasi tutti i bambini e adolescenti erano orientati verso i coetanei per quanto riguarda la ricerca di vicinanza, cioè preferivano passare del tempo in compagnia dei coetanei piuttosto che dei genitori. Un chiaro cambiamento relativamente alla componente rifugio sicuro è emersa tra i partecipanti di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, i quali hanno mostrato di preferire i pari ai genitori quale fonte di sicurezza e supporto emotivo. Per la maggioranza, i genitori continuavano ad essere utilizzati come base sicura e rappresentavano la prima causa di angoscia da separazione . Solo negli adolescenti più grandi, tra i 15 e i 17 anni di età, sono stati trovati veri e propri legami di attaccamento ai coetanei, ovvero relazioni con i pari che sembravano contenere tutte e quattro le sopraccitate dimensioni: mantenimento della vicinanza , rifugio sicuro, angoscia da separazione e base sicura.
Nel secondo studio, la stessa intervista è stata somministrata ad un campione di 100 adulti di età compresa tra i 18 e gli 82 anni, raggruppati in base allo stadio di sviluppo della relazione. Pertanto sono stati identificati tre gruppi: relazione non sentimentale , relazione sentimentale che dura da meno di due anni e relazione sentimentale che dura da più di due anni . I risultati di questo studio mostrano che gli adulti risultano essere chiaramente orientati verso i coetanei per quanto concerne il comportamento di ricerca di vicinanza e quello di rifugio sicuro . Ma i risultati relativi alle altre componenti variano in base allo stato della relazione: i partecipanti del gruppo relazione sentimentale che dura da più di due anni tendevano maggiormente a nominare il partner in risposta agli item riguardanti le dimensioni angoscia da separazione e base sicura ; quelli con relazione di durata inferiore e quelli non coinvolti in una relazione sentimentale, invece, citavano i genitori quale base sicura e come primaria fonte di angoscia da separazione.
Sembra dunque che nel corso dell´ontogenesi vi sia un arco di tempo entro il quale le quattro dimensioni caratterizzanti l´attaccamento vengano gradualmente trasportate dall´ambito parentale a quello dei pari, per caratterizzarsi nuovamente a pieno in una relazione affettiva sentimentale. È impensabile, infatti, che tale processo avvenga all´improvviso, anche perché, a livello evolutivo, sembra opportuno assumere che abbandonare una relazione che assolve importanti funzioni di protezione, in modo che tali funzioni vengano assolte da un altro individuo, è un tentativo che comporta dei rischi. È immaginabile che gli attaccamenti verso i pari vengano esplorati a partire dalla funzione di base sicura offerta dai genitori, che gradualmente le altre tre componenti vengano trasferite ai pari e che la componente base sicura sia l´ultima ad essere trasferita.
È interessante notare che i risultati del secondo studio sopra riportato lasciano intuire che la dimensione base sicura venga trasferita a persona diversa da una figura parentale esclusivamente nel caso in cui tale persona rivesta il ruolo di partner sessuale.