Informazioni sull'autore

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Sai che Cos’è lo Stalking?

Breve Estratto

“Non tacere Vivi” si presenta come “maratona” itinerante. E’ il primo Tour di sensibilizzazione del Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità, costituitosi, nel 2011, a Mantova. Con 4 automezzi (tra cui una sala operativa mobile ed un camper), 165 giorni in giro per l’Italia, con 7 convegni, free, in 7 Regioni. Prima di raggiungere l’Emilia-Romagna, il 16 giugno, a Piacenza e concludere, il 22 settembre, in Toscana, a Firenze, tappa in Lombardia, ad Ostiglia
La breve cronaca che seguirà vorrà essere un momento per recuperare normativa; momenti di riflessione e l’invito a in-formarsi, per una migliore tutela.
Il 21 aprile scorso, alla Sala delle Colonne, nel complesso della Sede del Comune di Ostiglia (Mantova), dopo i saluti del sindaco Umberto Mazza, la giornalista Chiara Zammitti (Rai3 – Roma) ha presentato e riannodato ogni intervento de “Stalking: Quando le molestie diventano assillanti”. Annalisa Iacobone (Capo coordinatore Regione Puglia), con “Stalking e helping profession: Modelli di intervento”, si è soffermata, da giurista, sullo stalking: normativa e giurisprudenza. Ha letto l’art. 612-bis del codice penale “Atti persecutori”, introdotto dal Decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modifiche, in Legge 23 aprile 2009, n. 38. Al primo comma, è stabilito: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.
Iacobone ha considerato ogni singolo termine dell’articolo e – per completezza – tutti i suoi quattro commi, per in-formare l’eterogeneo pubblico. Lo stalking è un reato comune, che può essere commesso da chiunque (uomo o donna). Quanti gli episodi necessari per integrare la reiterazione? La giurisprudenza, in genere, considera la quantità ed ha ritenuto idonee almeno due condotte di minaccia o molestia. Lo stalking non è una contravvenzione, ma un delitto punito a querela della persona offesa (da presentare entro 6 mesi) o – solo in casi precisati al comma 4, dell’art. 612-bis c.p. – procedendo d’ufficio. L’intrusione minacciosa, violenta, di norma – come si sente e legge ogni giorno – si ha fra persone che si conoscono, che si frequentano in famiglia, al lavoro. Un aggiornamento viene dalla giurisprudenza. Annalisa Iacobone ha citato, fra le altre, due recenti sentenze: Cassazione penale, sez. V, 11 aprile 2012, n. 13568 (Divieto – imposto dal giudice allo stalker – di avvicinarsi alla vittima anche in luoghi da questa frequentati, ma non determinati); Cassazione penale, sez. V, 12 aprile 2012, n. 13878 (caso di cyberstalking, via facebook).
Ha riprenso la legge 38/2012. In particolare: gli articoli 11 “Misure a sostegno delle vittime del reato di atti persecutori”, con i centri antiviolenza sul territorio e 12 “Numero verde”, per la prima assistenza psicologica e giuridica alla vittima del reato. Occorre investire anche nella prevenzione. Il Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità fa da filtro tra i soggetti e gli Organi di sicurezza. In-forma, sensibilizza e consegna, in comodato gratuito, alle vittime che hanno denunciato il reato agli Organi preposti e che si sono rivolte ad uno dei centri di ascolto: Helpy, un geolocalizzatore, attrezzo concreto di aiuto, che indica la posizione in tempo reale ed ha la funzione “persona a terra”, quando aggredita. E’ stata creata una versione anche per i bambini.
E’ seguita la relazione “La mediazione familiare quale strumento per fronteggiare e risolvere situazioni di conflittualità”, di Antonella Mascio, mediatrice familiare (Vice coordinatore del Movimento, per la provincia di Foggia). Ha rilevato che spesso si entra in conflitto per comunicare. Le parole sono le prime che feriscono a livello psichico. A volte, questo è devastante. L’altro è il nemico da sterminare in toto. Se ci sono figli, la questione si fa più delicata. Il mediatore familiare deve verificare la possibilità di trovare il consenso per un percorso che porti alla chiarezza utile, per rinunciare a far uso degli strumenti di lotta. Il percorso deve essere strutturato. Il mediatore si trova in rapporto circolare. La sua è comunicazione verbale e non. L’arrabbiatura va sviscerata, discutendo i temi della conflittualità. Il mediatore “prende per mano” le due parti. Poi, durante il percorso, saranno le stesse parti a tenersi per mano, per ridefinire il loro progetto di vita che, non sempre, fa confermare la volontà di rimanere coniugi. Antonella Mascio ha sottolineato che, comunque, non esiste la separazione da genitori. Come genitori, le due parti saranno “insieme per sempre”.
Fabio Benatti (Docente all’Università IUSVE di Venezia), da psicologo, criminologo, si è concentrato su “Stalking: relazioni patologiche o patologie mentali?” Chi sono gli autori del reato? In una slide si è trovato: 80% persone che si conoscono; 50% ex partner; 80% maschi. Cinque le tipologie di stalker: rifiutati; ricercatori di intimità; corteggiatori incompetenti; risentiti; predatori. Con il rifiuto, inaccettabile, si crea una ferita narcisistica. L’incompetenza può essere di chi ha ritardo mentale lieve od impulsi sessuali non tenuti a bada. I risentiti ritengono di aver ricevuto un’offesa irreparabile e, quindi, cercano la vendetta via persecuzione. I predatori sono per il 15% affetti da psicopatia, altri, da disturbo borderline. Di norma, non sono malati di mente gli autori di reato. La vittima può chiedere il risarcimento del danno patrimoniale; esistenziale; biologico. Danni che dovranno essere valutati da un medico-legale. Occorrre denunciare.
E’ stato Michele D’Ambra, penalista, a trattare “La denuncia: primo strumento di prevenzione”. Ha sottolineato che, insieme alle Forze dell’Ordine, gli avvocati sono quelli che, nell’immediato, entrano nella valutazione del caso pratico. Solo con la denuncia si può cercare la vera e pura tutela, tenendo presente la delicatezza della questione. Bisogna ripercorrere, con la vittima, ciò che è avvenuto. Raccogliere prove contro lo stalker. Bisogna provare che, quel giorno, è successo qualche cosa di penalmente rilevante. Già Annalisa Iacobone ha fatto notare che, a volte, lo stalking è usato come arma per ricattare. E’ un’eccezione, però, gli operatori qualificati devono considerare anche questa possibilità.
Prima di passare la parola a Rosamaria Scorese (Sorella di Santa Scorese, dichiarata Serva di Dio, il 7 novembre 1999, vittima di stalking), è intervenuto il fondatore e presidente del Movimento Luca Pullara. Ha consegnato gli attestati di partecipazione ai diversi relatori e nominato Michele D’Ambra, coordinatore regionale della Puglia ed Annalisa Iacobone, coordinatore nazionale del Movimento. Santa Scorese è morta, vittima di stalking, a Bari, all’età di 23 anni, il 16 marzo 1991, per mano di un estraneo. Un video ha riportato ad un’opera teatrale ispirata alla sua vicenda. Regia di Alfredo Traversa. Al termine, la sorella Rosamaria ha ripercorso i momenti salienti della sua vita. Ha rimarcato che inutili sono state le denunce, le precauzioni, in tre anni di persecuzioni. Lo stalker, dopo dieci anni passati in ospedale psichiatrico giudiziario, in Aversa, è stato ospitato in una struttura vicina all’abitazione dei familiari di Santa, da dove è riuscito a disturbare, di nuovo, la stessa famiglia. Per completezza, ha, poi, rimandato al sito web dedicato: santascorese.it.
E’ all’url sosstalking.org, invece, che bisogna andare, per tenersi aggiornati sull’attività e sulle prossime tappe del tour del Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità.

Articoli Correlati o di Approfondimento

Sai che Cos’è lo Stalking?

“Non tacere Vivi” si presenta come “maratona” itinerante. E’ il primo Tour di sensibilizzazione del Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità, costituitosi, nel 2011,

Leggi Tutto »
Condividi questo Post
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
ARTICOLI RECENTI
ARTICOLI CORRELATI
Iscriviti alla Newsletter