Il “Progetto Conoscenza” attualmente rappresenta una necessità di riflessione sul conoscere, datosi che le nostre conoscenze stanno rapidamente diventando obsolete in quanto non posseggono più il carattere di “verità storica” che abbiamo attribuito, durante tutta la epoca industriale, alle concezioni meccaniche e con esse ai criteri che definiscono come oggettività la nostra percezione. In un mondo dominato dalla TV la persistenza di criteri di oggettività su ciò che vediamo è’ realmente ingannevole perché anche ciò che viene simulato pur essendo fittizio ci appare come vero rendendoci sempre più ingenui.
Per non essere ipnotizzati dalla industria della comunicazione unidirezionale dei mass media possiamo iniziare il “Progetto Conoscenza” ricordando che lo scrittore Romano Plinio il Vecchio osservò con perspicacia “ si vede realmente solo ciò che si conosce “. Più di recente un rilievo critico ai vecchi modelli di conoscenza può essere fatto risalire ad Ernst Cassirer (1874-1945), che nella sua opera “ Filosofia delle forme simboliche (1923-29)” considera che la conoscenza non è oggettiva, in quanto il conoscere ha la funzione di ricostruire la natura perseguendo punti di vista storici che permettono di concepire rinnovati modelli simbolici della realtà non ancora conosciuta.
Di fatto oggigiorno il dualismo tra pensiero e realtà, necessita di essere riletto per dare sviluppo ad una nuova epoca basata sullo sviluppo contemporaneo della Knowledge Based Bio-Economy (KBBE) .
La oggettività delle conoscenze appartiene infatti solo a vecchi modelli riduzionistici che hanno permesso di sostenere che la conoscenza potesse essere deprivata dal suo carattere fondamentale di soggettivita e di di libertà critica di espressione, condizioni che di fatto permettono la evoluzione del conoscere nella storia dello sviluppo umano.
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