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Packaging dei Farmaci per Uso Umano

Breve Estratto

Il termine packaging, usato per definire il confezionamento dei prodotti, è un elemento basilare di ogni merce, è la prima cosa che si vede di un articolo; la sua progettazione viene affidata, principalmente alle agenzie di comunicazione specializzate, affinché si realizzino delle confezioni che stimolino l’acquisto e che al tempo stesso siano rappresentative di questo. Anche per quanto riguarda i farmaci per uso umano, le aziende produttrici si servono di specialisti del settore per realizzare la confezione più accattivante per il pubblico.
Nella progettazione dei pacchi, bisogna tener conto anche dell’influenza del contesto di riferimento, ovvero le diverse culture e politiche di pensiero dei differenti Paesi sul tema in questione. Per quanto riguarda il sistema sanitario, negli Stati Uniti questo è gestito privatamente, nella maggior parte dei paesi europei invece, la salute dei cittadini compete allo Stato. In Europa la pubblicità è autorizzata solo per i farmaci da banco (OTC), mentre è vietata quella diretta al consumatore di terapie con obbligo di prescrizione, che è ammessa in USA e in Nuova Zelanda. La discordante conduzione di questo settore determina, necessariamente, sia un diverso modo di progettare l’involucro più efficace alla vendita, sia una disuguaglianza nella realizzazione delle campagne pubblicitarie, alimentata anche dal fatto che il bersaglio del packaging in Europa sono i medici e in America sono i consumatori diretti (pazienti). Tali differenze portano ad usi dei farmaci molto diversi: si registra un’altissima percentuale di assunzione errata farmaci in America.
Tutto questo si traduce, oltre che in una scorretta assunzione delle medicine, anche in una grafica dell’involucro molto più “commerciale” nei paesi americani. Simile a quella degli integratori alimentari commerciati nel nostro continente, le confezioni dei farmaci, in America, sono forvianti, il foglietto illustrativo è poco chiaro e manca delle necessarie informazioni, come per esempio il dosaggio. Al di la della legislatura, che in America favorisce alcuni usi scorretti, anche il messaggio di marketing usato ha un peso rilevante.
Spesso etichette simili vengono apportate su prodotti con caratteristiche e funzioni molto diverse, capita che i nuovi articoli imitano quelli leader per poter confondere i consumatori, questa sorta di contraffazione genera dei problemi, in primis ai farmacisti che vendono farmaci sbagliati causando ulteriori problemi di salute ai pazienti. Altro aspetto rilevato nelle confezioni dei medicinali è la data di scadenza: stampata con inchiostro a bassorilievo, questa consuetudine può generare difficoltà nella lettura di un’informazione che è di fondamentale importanza. Il packaging dei farmaci per uso umano è considerato uno dei campi più interessanti e rilevanti delle ricerche volte a determinare i fattori di successo di un prodotto, la salute è la cosa più importante per noi e le persone scelgono con attenzione quali medicinali acquistare per curarsi, ma soprattutto sono disposte a spendere ingenti quantità di denaro al fine di risolvere il problema.
Nonostante il fatto che, l’esigenza primaria del packaging dovrebbe esser sicuramente quella di rendere il prodotto distinguibile dagli altri, ovvero di minimizzare le possibilità di errore, soprattutto se una sua assunzione potrebbe generare danni alle persone, purtroppo il design accattivante della confezione (che suscita il bisogno di acquisto, ispira i consumatori e invita al consumo), resta un fattore fondamentale nelle fasi di progettazione e realizzazione del confezionamento dei medicinali. Le imprese quando decidono di immettere sul mercato un prodotto, durante le fasi di progettazione e realizzazione, dovrebbero pensare alla loro Responsabilità Sociale, ovvero al ruolo che possono giocare per migliorare con il loro modo di essere la qualità della vita della società a cui appartengono. La maggior parte delle definizioni di questo concetto, descrive la Responsabilità Sociale come l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Purtroppo spesso le imprese concentrano tutte le loro energie nel rendere il prodotto più vendibile possibile, tralasciando il loro scopo ultimo, ovvero la salute dei clienti.
SITOGRAFIA:
www.galenotech.org/pacjaging.htm
BIBLIOGRAFIA:
Morelli M. (2003), Teorie e tecniche della comunicazione d’impresa, Pisa, Edizioni ETS
Lambin J.J. (1991), Marketing strategico e operativo, Milano, Mc Graw Hill
Codeluppi V. (2007), Che cos’e la pubblicità, Roma, Carocci Editore
Fabris G. (2004), La pubblicità teoria e prassi, Franco Angeli

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