A lungo denigrato dalla filosofia, trascurato dalla ricerca scientifica e, in particolare, dalla psicologia, tenacemente radicate in una prevalente mentalità visivo-acustica, solo da qualche decennio l’odorato ha riscosso l’attenzione che merita. Gli scienziati ne hanno, infatti, scoperto l’importanza per la nostra specie, riconoscendone lo statuto cognitivo e le funzioni socio-culturali.
Quanto allo sviluppo della sensibilità olfattiva, alcune evidenze empiriche dimostrano in che modo gli esseri umani traggano effettivamente dagli odori informazioni utili a regolare il comportamento e attestano le molteplici funzioni psicologiche e semiotiche cui per l’appunto gli odori assolvono nel corso dell’ontogenesi neonatale e addirittura prenatale. Tali evidenze individuano proprio negli albori della nostra ontogenesi un osservatorio privilegiato per scrutare l’esordio della socialità e della cognizione, e i primi processi di formazione del significato.
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