Coesione e differenziazione
Sono due dimensioni distinte, e la confusione fra le due genera il problema.
La coesione è il legame affettivo fra i membri di una famiglia. La differenziazione è la possibilità di ciascuno di avere pensieri, emozioni e scelte proprie senza che questo minacci il legame.
I modelli sul funzionamento familiare descrivono la coesione come una dimensione con due estremi problematici: il disimpegno, dove i legami sono deboli, e l’invischiamento, dove sono così stretti da non lasciare spazio individuale. Il funzionamento migliore si colloca nelle posizioni intermedie.
Va precisato un limite importante: quanta autonomia sia attesa varia molto fra culture. Ciò che in un contesto individualista appare invischiamento può essere interdipendenza normale altrove, e applicare un unico standard è un errore documentato.
Ne segue che il criterio utile non è la distanza, ma se la differenza è tollerata: si può pensare diversamente senza pagarne un prezzo relazionale.
Come si impone un divieto senza formularlo
Non serve alcun ordine esplicito, e i meccanismi sono riconoscibili.
La lettura del pensiero: parlare per l’altro, attribuirgli intenzioni e sentimenti che non ha espresso, così che non gli resti nulla da dire.
La colpa come regolatore: la differenza viene presentata come mancanza di affetto o come ferita inflitta.
Il ritiro affettivo in risposta al disaccordo, che insegna il costo del dissenso più efficacemente di qualunque divieto.
La triangolazione: un terzo membro, spesso un figlio, viene coinvolto nel conflitto fra altri due, con il compito di alleviare la tensione. È fra le configurazioni più descritte in ambito familiare.
E i segreti: temi su cui non si può parlare, la cui esistenza tutti conoscono. Va detto che ciò che pesa non è il contenuto ma la regola che vieta di nominarlo, perché rende impensabile un intero settore dell’esperienza.
Cosa comporta
Le conseguenze sono state studiate, con la cautela dovuta a un ambito difficile da misurare.
Una minore differenziazione del sé, cioè la capacità di mantenere posizioni proprie restando in relazione, si associa a maggiore ansia e a maggiore reattività nelle relazioni adulte.
La difficoltà a riconoscere i propri stati emotivi, quando le emozioni sono state a lungo definite dall’esterno.
Il senso di colpa associato all’autonomia, che tende a ripresentarsi nelle relazioni successive.
Va aggiunto un elemento che riguarda i figli adulti: l’alternativa che appare disponibile è spesso binaria, restare aderenti o rompere del tutto. La possibilità intermedia, quella che i modelli familiari indicano come più praticabile, è mantenere il legame modificandone le regole.
Cosa si può fare
- Distinguere il legame dall’accordo: si può restare vicini pensandola diversamente, ed è precisamente ciò che va dimostrato con i fatti più che discusso.
- Rispondere per sé stessi anziché per il gruppo: usare la prima persona e limitarsi alla propria posizione.
- Non entrare nelle triangolazioni: rimandare i conflitti a chi li ha, senza farsi tramite.
- Sopportare la reazione ai primi cambiamenti, che è attesa: quando un membro modifica il proprio funzionamento, il sistema reagisce per riportarlo alla configurazione precedente. Se la reazione arriva, significa che qualcosa si è mosso.
- Cercare un aiuto professionale se il costo emotivo è alto: sono situazioni in cui un punto di vista esterno cambia molto, e la terapia familiare ha evidenze in diversi ambiti.
Domande frequenti
Una famiglia molto unita e un problema?
Non di per se. Il criterio non e la vicinanza ma se la differenza e tollerata: se si puo pensare diversamente senza pagarne un prezzo relazionale.
Come si impone il divieto di pensare diversamente?
Senza formularlo: parlando per l’altro, usando la colpa, ritirando l’affetto in risposta al disaccordo e vietando di nominare alcuni temi.
Vale lo stesso criterio in tutte le culture?
No: quanta autonomia sia attesa varia molto fra culture, e applicare un unico standard e un errore documentato.
Serve necessariamente allontanarsi?
No. La via piu praticabile e mantenere il legame modificandone le regole, anziche scegliere fra adesione totale e rottura.
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