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Il movimento volontario non nasce in un punto solo del cervello, ma da una rete di aree corticali che dialogano tra loro. Tra queste, l’area premotoria (APM) e la corteccia motoria primaria (M1, o area 4) occupano un ruolo centrale: la prima prepara e organizza i programmi motori, la seconda li traduce in comandi diretti […]
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In psicologia e neuroscienze, l’organizzazione input-output della M1 indica il modo in cui la corteccia motrice primaria riceve segnali e li traduce in comandi diretti ai muscoli. Il fulcro di questa architettura è lo strato corticale V, dove risiedono le grandi cellule piramidali che collegano il cervello al midollo spinale. Cosa significa organizzazione input-output della […]
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Quando alziamo un braccio per afferrare un bicchiere, milioni di neuroni della corteccia motrice primaria (M1) entrano in attività una frazione di secondo prima del movimento. Le registrazioni elettrofisiologiche mostrano che questa scarica anticipata codifica due grandezze fondamentali del gesto: la forza e la direzione. Capire come la M1 trasformi un’intenzione in un comando muscolare […]
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La mappa motoria della corteccia cerebrale non e un disegno fisso e immutabile. E una rappresentazione dinamica del corpo, costruita e riscritta in continuazione dall’esperienza. Quando impariamo un movimento nuovo, le cellule della corteccia motoria primaria si riorganizzano: piu ampia diventa la popolazione di neuroni dedicata a un gesto, piu fine e il controllo che […]
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In neuroscienze, il cervelletto indica la struttura encefalica situata sotto i due emisferi, alla base del cranio, che coordina i movimenti volontari rendendoli precisi, fluidi e sincronizzati. Non avvia il movimento, ma ne regola tempi, forza e direzione affinche il gesto risulti accurato. Cosa significa cervelletto Il termine indica la porzione dell’encefalo deputata al controllo […]
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In neuroscienze, le connessioni del cervelletto indicano i circuiti che collegano questa struttura alla corteccia cerebrale e al tronco encefalico, permettendole di coordinare e correggere il movimento volontario. Cosa significano le connessioni del cervelletto Il cervelletto non lavora isolato: riceve e invia segnali attraverso vie ben definite. Gli assoni delle cellule piramidali dello strato V […]
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In neuroscienze e psicologia della percezione, l’organizzazione laminare della retina indica la disposizione ordinata delle cellule retiniche in strati paralleli sovrapposti, ciascuno con una funzione precisa nel trasformare la luce in segnale nervoso. Cosa significa organizzazione laminare della retina La retina e’ il sottile tessuto nervoso che riveste la parte interna del globo oculare ed […]
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In psicologia della percezione, i fotorecettori sono le cellule nervose della retina che convertono la luce in segnali elettrici, dando origine al processo della visione. Si distinguono in due tipi, coni e bastoncelli, con strutture e funzioni diverse. Cosa significa fotorecettori I fotorecettori sono cellule specializzate situate nella retina dell’occhio. Ciascun fotorecettore si compone di […]
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In psicologia della percezione, la fototrasduzione dei bastoncelli indica il processo con cui i fotorecettori della retina convertono l’energia luminosa in un segnale elettrico, modificando il potenziale di membrana e dando avvio alla visione. Cosa significa fototrasduzione dei bastoncelli I bastoncelli sono i fotorecettori responsabili della visione in condizioni di scarsa illuminazione. Al loro interno […]
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In psicologia della percezione, la fototrasduzione dei coni indica il processo con cui i coni della retina convertono la luce in un segnale nervoso. È il meccanismo alla base della visione diurna e della percezione del colore. Cosa significa fototrasduzione dei coni La fototrasduzione è la sequenza di reazioni che trasforma un fotone in una […]