Cosa significano le connessioni del cervelletto
Il cervelletto non lavora isolato: riceve e invia segnali attraverso vie ben definite. Gli assoni delle cellule piramidali dello strato V della corteccia sensomotrice (le aree somatomotorie 4 e 6, le aree somatosensoriali del giro postcentrale e le aree parietali posteriori) formano una proiezione massiva verso i nuclei pontini del ponte. Questi nuclei trasmettono a loro volta le informazioni al cervelletto. Il cervelletto laterale rimanda poi il segnale alla corteccia motrice passando per un relè, il nucleo ventrale laterale del talamo (VLc). Le lesioni di questa via compromettono l’esecuzione precisa dei movimenti poliarticolari, volontari e pianificati, segno di quanto sia critica per il controllo motorio.
Le connessioni del cervelletto in pratica
Quando il cervelletto riceve l’intenzione di compiere un movimento, invia alla corteccia motrice primaria istruzioni su direzione, sincronizzazione e forza. Nei movimenti balistici, troppo rapidi per essere corretti in tempo reale, queste istruzioni si basano interamente su previsioni costruite con l’esperienza passata: per questo il cervelletto è una sede centrale dell’apprendimento motorio, il luogo in cui ciò che è stato pianificato viene confrontato con ciò che è realmente accaduto. Se il confronto non è soddisfacente, alcuni circuiti cerebellari introducono modifiche compensatorie attraverso meccanismi come la Depressione a Lungo Termine (LTD).
Termini correlati
Nuclei pontini, corteccia sensomotrice, nucleo ventrale laterale del talamo, apprendimento motorio, Depressione a Lungo Termine (LTD), movimenti balistici.
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