Cosa significa fotorecettori
I fotorecettori sono cellule specializzate situate nella retina dell’occhio. Ciascun fotorecettore si compone di quattro regioni: un segmento esterno, un segmento interno, un corpo cellulare e una terminazione sinaptica. Il segmento esterno contiene numerosi dischi membranosi al cui interno si trovano i fotopigmenti, molecole fotosensibili capaci di assorbire la luce. Quando la luce colpisce questi pigmenti, si producono modificazioni del potenziale di membrana della cellula, primo passo della trasformazione dello stimolo luminoso in informazione nervosa.
Fotorecettori in pratica
Nella retina esistono due tipi di fotorecettori, i coni e i bastoncelli, e le loro differenze strutturali corrispondono a differenze funzionali precise. I bastoncelli possiedono un numero maggiore di fotopigmenti rispetto ai coni e risultano quindi molto più sensibili in condizioni di scarsa luminosità: sono i protagonisti della visione notturna o crepuscolare. Tutti i bastoncelli contengono lo stesso fotopigmento. I coni, invece, sono di tre tipi, ciascuno con un pigmento diverso sensibile a una specifica gamma di lunghezze d’onda, corrispondenti al rosso, al verde e al blu. Per questo solo i coni, e non i bastoncelli, rendono possibile la percezione dei colori.
Termini correlati
Coni: fotorecettori responsabili della visione dei colori e dei dettagli in buone condizioni di luce. Bastoncelli: fotorecettori ad alta sensibilità, attivi soprattutto in penombra. Retina: il tessuto nervoso dell’occhio dove i fotorecettori sono collocati. Fotopigmenti: le molecole fotosensibili che avviano la trasduzione del segnale luminoso.
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