Psicologia Clinica e Psicopatologia
Fino a trent’anni fa, in alcune scuole per minorati visivi, venivano fatti usar loro occhiali neri e veniva incoraggiato l’apprendimento della scrittura Braille; anche la persona ipovedente veniva quindi considerata alla stregua di un cieco totale e, inserita in istituti speciali, veniva costretta a seguire iter scolastici fondati sulla convinzione che fosse necessario risparmiare la […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
La degenerazione maculare senile è la più comune causa di deficit visivo tra gli anziani. In una fascia di età particolarmente a rischio per l’insorgenza di uno stato di sofferenza psichica, questa menomazione visiva rende progressivamente sempre più difficile mantenere un contatto con il mondo circostante, con i propri familiari e con gli oggetti che […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
L’attuale metodo in uso per stabilire la cecità, basato soltanto sull’accertamento dell’acutezza visiva, senza considerare l’ampiezza del campo visivo e altri fattori che riducono l’effettiva utilizzazione del residuo di vista, spesso comporta che persone alle quali è stato accertato un residuo superiore a 1/10, nella vita pratica di tutti i giorni, debbano affrontare quasi gli […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Il concetto di qualità della vita è molto evasivo ed ha dato vita a molte definizioni, metodi teorici ed orientamenti accademici. Secondo Backer e Intagliata (1976) ne esistono tante definizioni.quanti sono gli studiosi. Al di là del disaccordo sulla definizione di qualità della vita, vi è una certa sovrapposizione riguardo la ricerca dei domini importanti […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
La definizione e il campo di azione di cecità e ipovisione non sono per http:\\/\\/psicolab.neta univoci anche perché non solo sono notevolmente influenzati da fattori temporali e spaziali, ma anche da opinioni individuali. Tuttora vi sono anche diverse concezioni di “visione normale”, sia perché continuiamo a considerare i 10/10 come il limite di acuità visiva […]