All’interno del palinsesto si differenziano una grande varietà di programmi televisivi, questi innanzitutto devono essere visti in base alla propria origine di produzione. Infatti, la programmazione di pellicole cinematografiche nel palinsesto televisivo si può distinguere per il fatto che questi prodotti vengono progettati in origine per il grande schermo. Successivamente la televisione ha attinto materiale da questo mezzo comunicativo, per la produzione di film realizzati appositamente per la tv. Il cinema si caratterizza per la grande varietà di generi che possiede al suo interno come il musical, il western, il poliziesco, la commedia ecc.
La pubblicità e l’autopromozione sono delle componenti importanti del piccolo schermo in quanto ad esse viene dedicata una grande fetta temporale di programmazione. Questo tipo di comunicazione si sviluppa in diverse forme nella storia della televisione. Primo esempio di comunicazione pubblicitaria si ha con il Carosello, che aveva una durata consistente in quanto venivano effettuati degli sketch comici da personaggi celebri e la reclamizzazione del prodotto avveniva negli ultimi secondi di trasmissione. In seguito i messaggi pubblicitari tendono a diventare più brevi ed efficaci nella comunicazione. Essi si distinguono in telepromozioni che si posizionano all’interno di un programma televisivo e spesso vengono realizzate dagli stessi conduttori accompagnati da altri personaggi, ma si possono trovare anche con personaggi interni al programma che non coincidono con il conduttore o con personaggi totalmente estranei alla trasmissione. Altra variante dei messaggi promozionali è la televendita, questa è una trasmissione commerciale breve in cui le aziende promuovono i loro prodotti o servizi e invitano gli spettatori ad acquistarli tramite un numero telefonico. Infine si distinguono il billboard pubblicitario e il diario. Il primo consiste in un invito all’ascolto o ringraziamento inserito all’inizio o alla fine di una trasmissione, mentre il diario è un messaggio pubblicitario breve inserito in testa al break, programmato in moduli quotidiani.
Prima di parlare della classificazione dei generi occorre chiarire la differenza tra format, genere e formato. Data la difficoltà di poter definire chiaramente il termine genere a causa delle sfumature che detiene, le etichette che possono essere assegnate devono essere accostate alle categorizzazioni del format. Il format consiste in una scheda del programma, che viene commercializzato nel mercato internazionali, che contiene delle informazioni sulla possibile collocazione nel palinsesto televisivo e sulle strategie promozionali che possono essere adottate. Questo permette di utilizzare un programma con un’approssimazione sulla riuscita evitando il rischio di introdurre nuove trasmissioni che potrebbero rivelarsi dei fallimenti. E infine il formato definisce un programma per quanto riguarda la durata, il numero di episodi ed i modelli produttivi. Si individuano quattro aree principali di suddivisione dei generi televisivi in base ai diversi aspetti che caratterizzano ciascuna di queste.
I generi individuati sono la fiction, basata sul racconto, l’intrattenimento, che varia in base alla funzione che deve svolgere, l’informazione, incentrata sul rapporto con la realtà e, infine, la cultura-educazione.