
Iperemesi gravidica e depressione: evidenze di un legame bidirezionale
Lo studio finlandese mostra un legame bidirezionale tra iperemesi e depressione, con aumento del rischio pre- e post-partum e rilevanza per la pratica

Lo studio finlandese mostra un legame bidirezionale tra iperemesi e depressione, con aumento del rischio pre- e post-partum e rilevanza per la pratica

L’articolo analizza gli effetti dell’uso dei dispositivi digitali sotto i 13 anni integrando una revisione narrativa con la più recente revisione sistematica della Società Italiana di Pediatria (2025). Le evidenze mostrano associazioni significative con disturbi del sonno, ritardi cognitivi, disagio emotivo e rischi psicosociali. I dati supportano il rinvio dell’uso autonomo dei dispositivi e l’importanza di una mediazione adulta costante.

L’articolo analizza l’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci in età pediatrica in Italia sulla base dei dati OsMed 2024, evidenziando trend temporali, differenze territoriali e distribuzione per classi terapeutiche. L’incremento riguarda soprattutto antipsicotici e farmaci per l’ADHD. Pur potendo riflettere una migliore capacità diagnostica, emergono criticità legate ad appropriatezza, uso off-label e politerapie. È auspicabile un monitoraggio sistematico e integrato.

L’uso digitale precoce aumenta i rischi per sonno, linguaggio, attenzione e salute mentale. Ritardare l’accesso e rafforzare la supervisione è fondame

Il progetto RAPID ha analizzato criticità e disuguaglianze nell’accesso ai percorsi di cura per l’Alzheimer, proponendo una riorganizzazione nazionale dei CDCD. La direzione generale delle aziende sanitarie emerge come attore centrale per implementare PDTA, distribuire risorse e integrare innovazioni diagnostiche. Il progetto ha definito una roadmap nazionale e modelli replicabili per favorire equità e tempestività. RAPID dimostra che l’efficacia delle nuove terapie dipende dalla trasformazione organizzativa del sistema.

Ossitocina neonatale migliora barriera ematoencefalica, riduce infiammazione e deficit cognitivi nei topi