Neuroscienze
Recenti lavori sperimentali condotti sulle scimmie confermano ulteriormente l’ipotesi che l’area 6 (APMS e APM) giochi un ruolo estremamente importante nella pianificazione del movimento e, in particolare, delle sequenze motorie complesse che fanno uso della muscolatura distale. Si è visto che le cellule della APMS aumentano in maniera tipica la loro frequenza di scarica circa […]
Neuroscienze
Gli assoni che provengono dalle cellule piramidali dello strato V della corteccia sensomotrice, cioè le aree frontali somatomotorie 4 e 6, le aree somatosensoriali del giro postcentrale, e le aree parietali posteriori, costituiscono una proiezione massiva verso gruppi di cellule del ponte, i nuclei pontini, che a turno inviano informazioni al cervelletto. Il cervelletto laterale, […]
Neuroscienze
Il cervelletto è quella zona cerebrale che controlla e permette una sequenza dettagliata di contrazioni muscolari sincronizzate in maniera estremamente precisa. Lesioni cerebellari dimostrano indirettamente il coinvolgimento del cervelletto in questo aspetto del controllo motorio: una lesione provoca dei movimento non coordinati e imprecisi. L’incapacità di coordinazione viene chiamata disinergia, scomposizione del movimento sinergico poliarticolare. […]
Neuroscienze
Più grande è l’ampiezza della popolazione che rappresenta un tipo di movimento, più preciso è il controllo del movimento stesso. La corteccia motrice di un adulto è estremamente plastica, questo significa che le cellule corticali della M1 possono spostarsi dalla partecipazione a un tipo di movimento ad un’altra mentre un’abilità viene acquisita.
Neuroscienze
Le cellule piramidali sono in grado di guidare l’attività di un gruppo di muscoli in modo tale che un arto si muova facilmente verso un bersaglio. Le registrazioni elettrofisiologiche della corteccia motrice in animali in attività comportamentale hanno rilevato che si verifica un forte innalzamento dell’attività elettrica neuronale, immediatamente prima e durante un movimento volontario, […]
Neuroscienze
La via attraverso la quale la corteccia motrice attiva i motoneuroni periferici origina nello strato corticale V. in quella lamina si trova una popolazione di cellule neuronali piramidali, alcune delle quali hanno grandi dimensioni. La lamina V della M1, costituita appunto da questa grandi cellule piramidali, riceve l’input da due fonti principali: le altre aree […]
Neuroscienze
L’aria APMS è fortemente interconnessa con l’area M1 che viene detta anche area 4. L’area 4 non è l’unica area corticale che contribuisce al tratto corticospinale e al movimento. Tuttavia, essa possiede la soglia più bassa per attivare un movimento tramite la stimolazione elettrica. In alte parole, un certo livello di stimolazione, che in altre […]
Neuroscienze
L’ipotesi che il circuito motorio attraverso i nuclei della base serva a facilitare l’inizio dei movimenti volontariè stata confermata dallo studio sperimentale di molte malattie, una di esse è io morbo di Parkinson. Tale morbo è caratterizzato da ipocinesia, cioè una diminuzione della capacità motoria. La base organica del morbo di Parkimson è una degenerazione […]
Neuroscienze
La via diretta che costituisce il circuito (o loop) motorio attraverso i nuclei della base comincia con una connessione eccitatoria fra la corteccia e le cellule del putamen. Tramite sinapsi inibitorie, i neuroni del putmen si connettono ai neuroni del globo pallido, i quali, a loro volta, si connettono con le cellule del Vlo grazie […]
Neuroscienze
I nuclei della base sono costituiti dal nucleo caudato, il putamen, il globo pallido e il subtalamo. Inoltre, possiamo aggiungere la substantia nigra, una struttura del msencefalo che è connessa reciprocamente con i nuclei della base del proencefalo. Il nucleo caudato e il putamen costituiscono lo striato, che è il bersaglio dell’input corticale ai nuclei […]