Vivere o solo “passare attraverso”?
Qual è il bene più grande che possediamo? Senza dubbio la vita. Se cerchiamo la parola sul dizionario, troviamo diverse definizioni; una in particolare colpisce: “passare attraverso o spendere una durata”. Quante persone, in effetti, attraversano semplicemente il tempo, senza vivere davvero?
Il motivo è spesso la paura: la paura di scegliere, di cambiare, di fare esperienze, e talvolta persino di star bene. È una paura che ci porta a non vedere, non sentire, non rischiare, a non ascoltare la nostra interiorità e a non essere ciò che siamo veramente. Il primo passo per cambiare, allora, è semplice ma decisivo: prenderne coscienza.
Riconoscere ciò che sappiamo già fare
Un esercizio utile è provare a elencare i successi ottenuti nella propria vita: anche quelli minimi e banali: camminare, parlare, scrivere, guidare, prendersi cura di qualcuno. Se ci pensiamo un attimo, emerge un’infinità di cose positive e di abilità di cui non ci rendiamo più conto, perché sono diventate automatiche o le abbiamo dimenticate.
È un dato psicologico importante: tendiamo a dare per scontate le cose positive e a far risaltare quelle negative, dimenticando che le une e le altre hanno le stesse probabilità di accadere. Vale la pena, invece, riconoscere ed elogiare ogni cosa che facciamo, ed essere grati di poterla fare. Coltivare uno sguardo che valorizza le proprie risorse è il fondamento di ogni motivazione autentica.
La forza della resistenza
C’è un’idea preziosa da tenere a mente: “abituarsi alla rinuncia porta alla sconfitta”. La psicologia lo conferma. Le persone che si arrendono facilmente tendono a credere che le cause degli eventi negativi siano permanenti; chi invece resiste all’impotenza crede (e a ragione) che quelle cause siano temporanee.
Andare incontro alle proprie paure è fonte di stimolo e di scoperta: il timore di fare si vince solo facendo. Essere ottimisti non significa essere illusi o irresponsabili; significa piuttosto avere uno stile aperto alla ricerca di spiegazioni, alternative e coraggio del cambiamento. Nessuno può abbatterci davvero, tranne un nemico molto potente: noi stessi, i nostri pensieri. Ma proprio per questo, dentro di noi possiamo trovare anche i motivi per fare qualsiasi cosa, per vivere.
Automotivarsi: la chiave personale
L’essere umano si muove, crea e realizza quando ha sviluppato dentro di sé motivazioni efficaci, e soprattutto quando trova la chiave, del tutto personale, per automotivarsi. Cosa significa? Alcuni ingredienti fondamentali:
- conoscere sé stessi il più possibile;
- far leva sui punti di forza;
- riconoscere i propri limiti, cercando di migliorarli o ribaltarli in positivo, magari con un po’ di autoironia;
- avere una “mission”: capire chi vogliamo essere;
- avere una “vision”: un disegno del proprio universo, una bussola per orientarsi.
Guardare gli eventi da diversi punti di vista e automotivarsi con costanza sono la rampa di lancio verso l’evoluzione personale. Perché, come dice una massima efficace: se una persona continua a pensare ciò che ha sempre pensato e a fare ciò che ha sempre fatto, otterrà ciò che ha sempre ottenuto. Cambiare i risultati richiede di cambiare, prima, pensieri e azioni.
La preziosità dell’entusiasmo
Accanto alla motivazione c’è un altro segreto della vita: sapersi entusiasmare. Spesso lo dimentichiamo, sopraffatti dai problemi e dai pensieri che spengono quel “fuoco” che valorizza tutti gli ingredienti a nostra disposizione. Senza entusiasmo, non giochiamo la partita fino in fondo: subiamo la vita invece di viverla.
Ma cosa significa, concretamente, essere entusiasti? Ecco alcuni tratti:
- essere aperti alla vita, con profondità e serenità, consapevoli che è unica e nostra;
- essere curiosi, guardando il mondo con gli occhi di un bambino;
- aver voglia di imparare, facendo domande e mettendo in pratica ciò che si scopre;
- sorridere e divertirsi;
- osservare e ascoltare, cogliendo la parte migliore delle persone e delle cose;
- andare oltre i pretesti e le giustificazioni inutili, con idee chiare;
- cogliere le opportunità, fidandosi della vita e delle proprie capacità;
- accogliere il cambiamento come segno di evoluzione;
- volersi bene e voler bene, con gioia;
- vivere il tempo presente, il “qui e ora”, distinguendo l’importante dall’urgente;
- divulgare la passione, contagiando gli altri.
Le persone che hanno lasciato un segno erano mosse dall’entusiasmo, e (consapevoli della sua preziosità) lo mettevano in pratica. La vita è un dono unico e insostituibile: renderla piacevole e qualitativamente migliore spetta a noi. Sta a noi darle un senso, trovare una motivazione per star bene e, di conseguenza, far star bene chi ci circonda. Tradurre il potenziale che ognuno ha dentro di sé in potenza, per vivere, e non solo sopravvivere: ecco, ancora una volta, il segreto.
Domande frequenti
Cosa significa “automotivarsi”?
Significa trovare dentro di sé la spinta per agire, attraverso la conoscenza di sé, la leva sui propri punti di forza, il riconoscimento dei limiti (magari con autoironia), e la definizione di una “mission” (chi vogliamo essere) e di una “vision” (una direzione). È la chiave personale per muoversi e realizzarsi.
Perché tendiamo a dare per scontate le cose positive?
Perché molte nostre abilità sono diventate automatiche e facciamo risaltare invece ciò che va male, dimenticando che le cose positive e negative hanno le stesse probabilità di accadere. Riconoscere ed elogiare i propri successi, anche minimi, è il fondamento della motivazione.
Che rapporto c’è tra ottimismo e resistenza alle difficoltà?
Chi si arrende facilmente tende a credere che le cause degli eventi negativi siano permanenti; chi resiste le vede come temporanee, ed è più vicino alla verità. Essere ottimisti non è essere illusi, ma avere uno stile aperto alla ricerca di spiegazioni, alternative e coraggio del cambiamento.
Perché l’entusiasmo è così importante?
Perché è il “fuoco” che valorizza tutte le risorse a nostra disposizione. Senza entusiasmo si subisce la vita invece di viverla. Essere entusiasti significa essere curiosi, aperti, capaci di sorridere, di cogliere opportunità e di vivere il presente: è uno dei segreti di chi lascia un segno.