Miglioramento

Ci vorrebbe un web coach…

Non vi interessa cosa accade in Internet tutti i giorni? Avete mai pensato che qualcuno potrebbe parlare di voi, della vostra attività o azienda a vostra insaputa? Ma soprattutto: vi siete mai chiesti quale immagine di voi comunicate sul web? Forse ci vorrebbe un web coach…
Internet e in particolare l’Internet di seconda generazione, il cosiddetto web 2.0, ci ha messo di fronte a una nuova realtà. Non parlo di Second Life o di realtà virtuali ma del semplice fatto che il web ci impone una nuova capacità di gestione della nostra identità. La propria immagine infatti non è più determinata soltanto da ciò che facciamo nella vita di tutti i giorni o da ciò che gli altri dicono di noi nel mondo off-line, ma anche da ciò che appare o si dice di noi nel mondo on-line.
Anzi, questa seconda parte sta prendendo sempre più campo. Un esempio: vi è mai capitato di cercare informazioni su una persona che dovevate incontrare per la prima volta per lavoro o per altri motivi? E’ un’esperienza abbastanza comune… Il fatto è che non sempre ciò che emerge tra i primi risultati dati dal motore di ricerca restituisce il meglio di noi. Potrebbe uscire fuori, lì ai primi posti, il commento di un vostro amico – o sedicente tale – su Facebook. Magari è il commento a una foto che vi ritrae, in circostanze “curiose”, scattata a sua volta da un altro vostro amico e inserita sul social network a vostra insaputa.
Non voglio fare del “terrorismo 2.0” – in parte è grazie a Facebook se gli italiani passano più tempo sul web scoprendone le opportunità – ma magari non vi farebbe piacere che proprio quella foto o commento comparissero tra i primi risultati della ricerca fatta da un vostro possibile cliente
Altro caso: non siete su alcun social network. Cambia poco. Oggi chiunque può facilmente aprire un blog, un forum, un qualsiasi spazio web e parlare (bene o male) di voi e della vostra azienda. Da qualsiasi parte si veda non se ne esce: se vi sta a cuore la vostra immagine, cominciate a prendervene cura a partire dal web. Oggi non ci sono più scusanti: bisogna farsi carico della propria reputazione online.
Inoltre abbiamo a disposizione tutti gli strumenti (spesso gratuitamente) e non bisogna essere degli ingegneri informatici per poterli usare… al massimo prendetevi un web coach che vi conduca verso l’indipendenza e verso i vostri obiettivi.

Perché il web coaching?

Per esperienza personale ho visto vari amici delegare completamente la gestione del loro sito web e della loro immagine online ad altri, web agency o consulenti, rendendosi conto poi, dopo un bel po’ di tempo, che la direzione che avevano preso (o che altri avevano preso per loro) non era quella giusta.
Ormai una normale consulenza su come affrontare la rete possono darvela in molti: ci sono milioni di corsi, lezioni, libri che affermano di avere in tasca la chiave per entrare in un mondo ancora poco conosciuto. Dal mio punto di vista ogni approccio ha poco senso, se prima non si è fatto un lavoro strategico e di individuazione dell’identità e dei valori che si vogliono comunicare… e ancor prima vivere.
Come recita una delle regole fondamentali del Coaching, che può essere riportata anche nel Web Coaching: qualsiasi intervento sul cliente deve essere allineato con l’azienda e con i suoi valori. Proprio come in un percorso di Life o Business Coaching, il web coach deve portare il proprio cliente a rispondere a tre domande fondamentali:

  • Cosa vuoi?
  • Come saprai di averlo ottenuto?
  • Cosa sei disposto a fare per ottenerlo?

Tre domande che, riportate sul piano del web diventano qualcosa del tipo: quale immagine di te vorresti comunicare sul web? Come tale immagine ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi privati/professionali? Ecc…
Poi insieme si può passare alle sette fasi del coaching plan:

  • Individuare il bisogno di cambiamento miglioramento.
  • Osservare e raccogliere i dati disponibili.
  • Motivare a definire e sentire come propri gli obiettivi individuati.
  • Fare la pianificazione del raggiungimento degli obiettivi e individuare gli strumenti e la strategia online più adeguati per raggiungerli.
  • Fare formazione, allenarsi a impiegare le nuove capacità.
  • Monitorare, dare feedback oggettivi, implementare la strategia.
  • Aiutare a superare i momenti problematici o di stallo.

La mia idea di Web Coaching è più simile all’immagine di una bottega artigianale che a quella di una catena di montaggio. Ognuno, con l’aiuto di un coach, dovrebbe poter modellare (come in un lavoro di sartoria) gli strumenti, le logiche e le strategie adottabili sul web in base alle proprie esigenze, alla propria attività, al proprio tempo e risorse. Compito del coach quindi è fornire non solo le conoscenze e gli strumenti pratici per capire a un livello profondo e gestire le nuove possibilità offerte dal web 2.0 – in questo caso si potrebbe parlare di Social Media Coaching o Social Network Coaching – ma anche per decidere strategicamente a livello generale la via da seguire su tutto il panorama del web (che non è fatto solo di social network), in base a ciò che si vuol diventare on-line e ovviamente off-line.
Un bravo web coach quindi dovrebbe conoscere bene la rete, le sue possibilità, le logiche che governano la popolarità e la riuscita di una strategia, oltre ad avere le conoscenze tecniche degli strumenti. Inoltre dovrebbe essere in grado di affiancarvi e riuscire a spiegare a voi, in base alle vostre esigenze, questo bagaglio multiforme.
In ultima analisi, dovrebbe accompagnarvi verso la consapevolezza e possibilmente l’indipendenza costruendo un clima di fiducia, ascoltandovi in profondità, ponendovi le domande giuste, fornendovi feedback efficaci e stabilendo con voi obiettivi chiari.
… In un futuro ideale il vostro consulente per il web potrebbe essere così.

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