Attendibilità del MPPI

A molti tra voi sarà capitato d’imbattersi in una perizia psicologica o psichiatrica, dove la diagnosi finale viene desunta – oltre che dalle osservazioni cliniche -, da quanto ottenuto con l’MMPI, il notissimo reattivo per lo studio della personalità. Anzi, spesso –per non dire sempre-, proprio partendo solamente dai risultati di quel test , si costruisce il profilo personologico dell’esaminato, con le conseguenti deduzioni medico-legali, come la mia esperienza quasi trentennale mi ha permesso di constatare.

Come psicologo esperto in test, dopo un paio di anni di lavoro in un Centro USL (di allora), dove mi occupavo di tossicodipendenti, dal 1983 svolgo attività di consulenza presso il Reparto Neuropsichiatrico dell’Ospedale Militare di Firenze e adesso nel Consultorio Psicologico della medesima struttura, che da alcuni anni è diventata il Dipartimento Militare di Medicina Legale, dove da allora ho l’opportunità di esaminare i risultati dell’MMPI nelle varie sue edizioni e riduzioni, in quanto tale prova è uno dei cardini attraverso i quali si propongono e si definiscono i provvedimenti per molti soggetti che transitano in visita neuropsichiatrica.

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