Relazione Psicodiagnostica su S P, di Anni 28

In data odierna, su incarico dell’avvocato Azeccagarbugli , ho sottoposto a colloquio e ad indagine psicologica e neuropsicologica il signor S P, al fine di valutare la sua condizione cognitiva attuale e valutarne le eventuali perdite subite a seguito del trauma da lui riportato e descritto in altra sede. Anche per l’anamnesi del paziente si rimanda alla relazione svolta dal dottor Balanzone, in data 03 Aprile c.a..
Al colloquio odierno, il soggetto riferisce persistenti disturbi mnesici, che gli impedirebbero una corretta applicazione delle proprie capacità attentive ed una altrettanto corretta concentrazione. Tali disturbi sarebbero insorti dopo il trauma cranico patito a seguito dell’incidente in questione.
Ho somministrato il reattivo Wechsler Memory Scale per la determinazione del livello delle capacità di memoria, la Scala Wechsler ( WAIS ) per adulti, il Test d’Intelligenza Breve ( TIB ) ed un reattivo proiettivo , lo Zulliger test forma individuale, per ottenere il profilo psicodiagnostico del paziente per una eventuale compromissione del suo stato di benessere soggettivo.

RISULTATI OTTENUTI
Alla Scala Wechsler per la memoria – direttamente comparabile con il punteggio ottenuto alla WAIS -, il paziente ha ottenuto un punteggio assai basso, 77 , che lo colloca in un intervallo diagnosticabile come “ AL LIMITE DELLA DEFICITARIETA’ “.
In particolar modo notiamo come il P si trovi in maggior difficoltà quando debba riprodurre materiale verbale relativo alla memoria logica, che compromette anche le capacità di ritenzione verbale in generale ( vedasi items allegati ).
Tali difficoltà, amplificate dal numero superiore di prove di cui si compone la Scala
WAIS, le ritroviamo nella somministrazione del test d’intelligenza Wechsler per adulti.
La prestazione qui fornita ci conduce ad un punteggio totale di 97 , che porrebbe il paziente in un intervallo normativo nella media. Analizzando, però, come predetto, le singole sottoscale, balza immediatamente come il paziente si sia trovato in grandi difficoltà ogniqualvolta abbia dovuto affrontare quegli items dove le componenti di concentrazione e di ritenzione verbale erano le più necessarie a superare la prova
( comprensione, analogie, memoria di cifre, associazione simboli a numeri, riordinamento di storie ).

CLASSIFICAZIONE DELL’ INTELLIGENZA SECONDO LA SCALA WECHSLER

Q.I    Classificazione
130 e più   Nettamente superiore
120 – 129      Superiore
110 – 119      Medio-superiore
90 – 109      MEDIA
80 – 89      Medio-inferiore
70 – 79      Al limite della deficitarietà
69 e meno      Deficitarietà

Come si potrà notare confrontando i risultati del P con la tabella qui sopra, i risultati ottenuti lo pongono in una condizione oggettiva di deficit cognitivo, condizione che viene ancora una volta rilevata dal test di Zulliger, che studia il profilo psicologico più latente, ponendo in risalto come le capacità applicative dell’intelligenza siano correlate con la presenza o meno di una psicopatologia comportamentale.
Dunque, il nostro reattivo proiettivo pone in risalto la struttura di una personalità priva di eclatanti alterazioni patologiche per quanto riguarda l’adattamento e l’affettività.
Abbiamo il significativo indice – ai fini delle capacità dell’attenzione e della concentrazione – della bassa F+ % ( 60 – deve essere superiore a 75 per essere almeno nella media ), che indica la presenza di ridotte possibilità di fissazione e concentrazione a compiti concettuali.

L’applicazione del TIB – che serve a determinare il livello d’intelligenza eventualmente preesistente all’evento traumatico e morboso in generale -. Evidenzia come il soggetto possedesse capacità cognitive maggiori rispetto a quelle quantificate attualmente. Infatti notiamo come tutti i punteggi qui ottenuti siano superiori a quelli totalizzati alla Scala WAIS :

QI totale WAIS 97 QI totale stimato 108
QI verbale WAIS 95 QI verbale stimato 107
QI performance WAIS 99 QI performance stimato 107

Noteremo come non si oltrepassi un intervallo pieno, ma che comunque le prestazioni stimate siano di vari punti superiori a quelle attualmente fornite dal paziente.

CONCLUSIONI

Alla luce di quanto così emerso con forza diagnostica, possiamo concludere sostenendo che le attuali difficoltà e disturbi della sfera cognitiva di cui oggettivamente soffre il Signor S P, siano da imputare alle conseguenze del trauma cranico da lui patito in data 7 Novembre 19… I risultati ottenuti dai reattivi svolti rilevano tale situazione patologica in modo omogeneo tra di loro, come ho dimostrato attraverso la loro analisi comparata. Secondo la più recente letteratura in materia di danno psicologico, sua importanza sulla vita del paziente e sulle limitazioni oggettive che esso causa, possiamo considerare tali danni di cui soffre il P risarcibili in misura del 15 %. I danni cognitivi in particolar modo rilevati attraverso le prove neuropsicologiche sono di grave turbativa per la vita affettiva e relazionale del periziato.

Firenze, 13 Luglio 2000

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