Cosa significa scambio faccia a faccia
Dai due mesi di vita aumenta l’efficienza visiva del bambino, che passa da un’iniziale attenzione ai contorni a una vera attenzione al volto. Cresce la percezione dell’ambiente esterno, e diventa allora importante regolare l’attenzione reciproca e le risposte agli stimoli.
I bambini interagiscono secondo cicli biologici di attenzione e non attenzione. Prestare attenzione è un’esperienza stimolante, e come tale non può essere sostenuta troppo a lungo: al periodo di coinvolgimento segue necessariamente una pausa. Le madri sono intuitivamente consapevoli della necessità di aiutare i figli a modulare il livello di attivazione, e sincronizzano la propria stimolazione con i periodi di apertura e chiusura del bambino.
Gli scambi faccia a faccia in pratica
L’attenzione viene catturata accentuando le espressioni facciali o vocalizzando in modo ritmico e ripetuto. Si comincia così a osservare il turn taking, l’alternanza dei ruoli, sia negli scambi vocali sia nell’alimentazione, dove durante la suzione si alternano picchi di attività e pause.
È questa organizzazione a intermittenza a collocare il bambino nel contesto dell’interazione sociale, perché offre alla madre lo spazio in cui inserirsi. Si tratta di un aspetto del preadattamento del bambino alla vita sociale, e il suo valore aumenta per effetto dell’intenzionalità comunicativa che i genitori attribuiscono ai suoi comportamenti: l’adulto risponde come se il bambino avesse voluto dire qualcosa, e proprio così gli insegna a volerlo dire.
Ogni coppia adulto bambino sviluppa uno stile di interazione proprio, che varia in base alle influenze del contesto culturale, alla personalità dell’adulto e alle caratteristiche temperamentali del bambino.
Termini correlati
Turn taking, cicli di attenzione, sincronizzazione, intenzionalità attribuita, preadattamento sociale.
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