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Psicoterapia e Psicoanalisi

Professione Psicoanalista

Laurea in Psicologia e tirocinio per iscriversi all’albo; poi la specializzazione come psicoanalista. Ma la professione non è solo quella dell’immaginario comune che prevede due persone e un lettino!Vediamo i percorsi dell’analista del XXI secolo.
Dopo la laurea in Psicologia, un possibile percorso è quello di specializzarsi e diventare psicoanalista. Ma cosa vuol dire fare lo psicoanalista? Per Giorgio Antonelli, significa “fare anima”. Quello dell’analista è un percorso complesso e lungo che non termina certamente con la specializzazione quadriennale. Gli sviluppi professionali sono diversi: analisi con singoli pazienti, analisi di gruppo, ricerca storica e sistematizzazione teorica, a cui si è dedicato un autore come Rapaport.
 
DOPO LA LAUREA IN PSICOLOGIA
Una volta laureato a pieni voti in psicologia, cosa fare? In cosa specializzarsi? Le strade principali sono due: l’area del lavoro e quella della clinica. Entrambe rappresentano un percorso difficile, ma è anche vero che oggi tutti i settori sono “difficili”, non si assiste più a quelle scene in cui uno studente di ingegneria veniva opzionato da una grande multinazionale non ancora laureato. Benché ci siano diverse specializzazioni biennali che permettono di diventare esperti in uno specifico settore (counseling, psicologia giuridica, neuropsicologia, ecc.), la maggior parte degli psicologi opta per un percorso quadriennale di specializzazione in psicoterapia, la strada della clinica per eccellenza. Esistono diversi modelli di psicoterapia, alcuni in completo contrasto tra di loro, altri invece molto simili. Le principali macro aree sono quelle della psicoterapia cognitivo-comportamentale, quella umanistica e la psicoanalisi. Quest’ultima è la più conosciuta e diffusa, a livello culturale, sia in Italia che a livello internazionale. Ed è ancora, pur nelle sue molteplici forme, espressioni e “chiese”, la più conosciuta “tecnica” psicoterapeutica.
 
PSICOANALISI COME MESTIERE
Per il cinema, fare lo psicoanalista significa avere un bello studio in centro, possibilmente a New York, una bella macchina, bei pazienti ed essere, perché no, più pazzi dei propri clienti. Questo stereotipo hollywoodiano è ben lontano dalla realtà: basta allontanarsi dalle colline di Los Angeles, che la situazione cambia nettamente. Non tutti i pazienti sono belli e ricchi; non tutti gli psicoanalisti usano il famoso lettino! Dipende sempre dall’orientamento psicoanalitico scelto. La psicoanalisi, dopo i primi anni, si è evoluta in moltissimi indirizzi, alcuni completamente incompatibili tra di loro e, forse, più vicini a scuole cognitivo comportamentali. Scegliere un percorso specifico è quindi fondamentale perché significa lavorare sistematicamente su una piccola area di quella cosa chiamata inconscio. Inoltre non esiste solo la clinica nel proprio studio, ma anche la ricerca psicoanalitica, sia nella clinica che nell’arte e nella cultura. Infine c’è sempre la possibilità di fare ricerca storica, ovvero sulla storia della psicoanalisi. Ricercatori come Rapaport si dedicarono esclusivamente alla sistematizzazione della teoria psicoanalitica fornendo contributi considerati oggi dei classici.
 
COME E DOVE SPECIALIZZARSI
Le scuole di specializzazione post laurea sono oltre un centinaio e la maggior parte si trovano a Roma o a Milano. Il percorso di studi dura quattro anni; quattro anni intensi, fatti di studio, stage, seminari, convegni e un’analisi personale. L’analisi didattica è obbligatoria per chi voglia esercitare la professione di psicoanalista. I centri più importanti possono vantare una tradizione quasi secolare, anche se la maggior parte di coloro che conobbero o collaborarono con Freud furono costretti ad emigrare in Inghilterra o negli Stati Uniti durante le persecuzioni razziali degli anni Trenta, privando così l’Italia dell’humus promettente che si era visto all’inizio del XX secolo. Una volta scelta la scuola e l’indirizzo specifico, la formazione avviene sui testi classici di Freud e dei suoi allievi. L’opera completa di Freud è stata tradotta dall’editore Bollati Boringhieri, tredici volumi curati da Cesare Musatti. Sono stati pubblicati, sempre per l’Editore Bollati Boringhieri, anche i carteggi di Freud con altre personalità di spicco del mondo della psicoanalisi e della cultura moderna, nonché gli scritti dei principali psicoanalisti del novecento.

Fabrizio Leonardi

Fabrizio Leonardi

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