Psicologia dello Sviluppo ed Educazione

L´orientamento scolastico e professionale

Cos’è l’orientamento? Da un punto di vista etimologico il termine latino oriens (participio presente del verbo orior) significa oriente, che sorge. Orientare oppure orientarsi? In questo caso la diatesi del verbo (attiva o passiva) diventa fondamentale in quanto rende l’idea della trasformazione che nel tempo ha avuto l’attività orientativa. L’evoluzione che porta alla concezione attuale […]

Psicolab — L´orientamento scolastico e professionale

Cos’è l’orientamento? Da un punto di vista etimologico il termine latino oriens (participio presente del verbo orior) significa oriente, che sorge. Orientare oppure orientarsi? In questo caso la diatesi del verbo (attiva o passiva) diventa fondamentale in quanto rende l’idea della trasformazione che nel tempo ha avuto l’attività orientativa. L’evoluzione che porta alla concezione attuale di orientamento è segnata dal punto di vista normativo con la Direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione n. 487 del 6 agosto 1997 la quale riconosce all’orientamento una valenza formativa, in accordo col ruolo attivo del soggetto e con un processo educativo continuo.
Spesso si sente parlare di orientamento formativo e informativo o di orientamento di primo e secondo livello, ma a cosa si fa riferimento con queste distinzioni? L’orientamento di tipo informativo (o di primo livello) è quello che appunto si “limita” ad informare rispetto alla scelta in questione, mentre quello di tipo formativo (o di secondo livello) centra il suo intervento sulle caratteristiche psico-attitudinali del soggetto in funzione di una scelta.
Abbiamo cercato di definire e inquadrare l’orientamento, ma se dovessimo dire a cosa serve? Se partiamo dal presupposto che la scelta è solo l’ultimo passo di un percorso decisionale pieno di difficoltà soggettive ed oggettive, l’orientamento può essere considerato una sorta di guida che pende per mano il soggetto supportandolo e portandolo a scegliere in maniera più autonoma e consapevole. Anche se si distingue tra orientamento scolastico e professionale, tale separazione è puramente arbitraria anche se pur sempre sensata in ambito normativo-istituzionale. E’ chiaro però che il ruolo principale dell’orientatore è quello di guida alla scelta, sia questa inerente il settore scolastico oppure lavorativo.
E’ infine importante precisare che un intervento orientativo completo si compone di tre macro aree: la conoscenza di sé, la conoscenza del mercato del lavoro e l’individuazione di un obiettivo formativo-professionale.

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